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Giornata mondiale dell'Ambiente 2020 Giornata mondiale dell'Ambiente 2020 

Giornata dell'ambiente: è tempo per la natura

Un milione di specie viventi sulla Terra sono a rischio di estinzione. Se continuiamo su questa strada - avverte l’Onu - la perdita di biodiversità avrà gravi implicazioni per l'umanità, incluso il collasso dei sistemi alimentari e sanitari. Intervista ad Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette e Biodiversità di Legambiente.

Roberta Gisotti – Città del Vaticano

E’ tempo per la natura: il richiamo dell’Onu a tutta l’umanità nella Giornata mondiale dell’Ambiente, a preservare la biodiversità in grave declino. Circa un milione di specie su otto viventi sul pianeta terra sono a rischio di estinzione, con ricadute per la salute e la vita dei popoli. C’è infatti grande allarme per la perdita della biodiversità.

Appello dell’Onu: basta maltrattare la natura

 “I cibi che mangiamo, l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo e il clima che rende il nostro pianeta abitabile – ricorda l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) - provengono tutti dalla natura. Ad esempio, ogni anno, le piante marine producono più della metà dell'ossigeno della nostra atmosfera e un albero maturo pulisce la nostra aria, assorbendo 22 chili di anidride carbonica, rilasciando in cambio ossigeno. Nonostante tutti i benefici che la nostra natura ci offre, la maltrattiamo ancora, ecco perchè dobbiamo lavorare per questo. Ecco perché abbiamo bisogno di questa ricorrenza”, giunta ormai alla 46ma edizione, che vuole coinvolgere governi, istituzioni pubbliche e private, cittadini, personalità in ogni campo della cultura, dello spettacolo, dello sport, dell’impresa.

La biodiversità sostiene tutta la vita sulla Terra

“La biodiversità – sottolinea l’Unep - è la base che sostiene tutta la vita sulla terra e sott'acqua. Colpisce ogni aspetto della salute umana, fornendo aria e acqua pulite, cibi nutrienti, conoscenze scientifiche e fonti di medicina, resistenza naturale alle malattie e mitigazione dei cambiamenti climatici. La modifica o la rimozione di un elemento di questa rete influisce sull'intero sistema di vita e può produrre conseguenze negative”.

Rischiamo il collasso dei sistemi alimentari e sanitari

Da qui il serio allarme, perché “le azioni umane, tra cui la deforestazione, l'invasione degli habitat della fauna selvatica, l'intensificazione dell'agricoltura e l'accelerazione dei cambiamenti climatici, hanno spinto la natura oltre il suo limite”. “Se continuiamo su questa strada, - avverte l’Unep - la perdita di biodiversità avrà gravi implicazioni per l'umanità, incluso il collasso dei sistemi alimentari e sanitari”.

Aumentano le malattie trasmesse dagli animali all’uomo

“Oggi si stima che, a livello globale, circa un miliardo di casi di malattia e milioni di morti si verificano ogni anno a causa di malattie causate da coronavirus; e circa il 75 per cento di tutte le malattie infettive emergenti nell'uomo sono zoonotiche, il che significa che sono trasmesse alle persone dagli animali”. “L'emergere del Covid-19 – ammonisce l’Unep - ha sottolineato il fatto che, quando distruggiamo la biodiversità, distruggiamo il sistema che supporta la vita umana”. 

Guterres: ripensare ciò che compriamo e utilizziamo

“La natura ci sta mandando un messaggio chiaro”, avverte Antonio Guterres, direttore generale dell’Onu, in un video messaggio diffuso per la Giornata. “Stiamo danneggiando il mondo naturale a nostro detrimento. Il degrado del nostro habitat e l’impoverimento della biodiversità stanno accelerando: si aggravano i danni al clima, incendi, inondazioni, siccità, uragani di spropositata potenza sono più frequenti e nocivi; gli oceani si stanno riscaldando e acidificando, distruggendo gli ecosistemi coralliferi. E, adesso un nuovo coronavirus impazza, minacciando vita e salute. Se vogliamo occuparci del genere umana, - prosegue Guterres - dobbiamo occuparci della natura. Occorre che tutta la comunità globale cambi rotta. Dobbiamo ripensare ciò che compriamo e utilizziamo. Adottare abitudini e modelli agricoli e industriali sostenibili, salvaguardare gli spazi selvaggi e naturali che ancora restano e impegnarci per un futuro verde e resiliente”. “Mettiamo la natura al posto che le compete al centro dei nostri processi decisionali” è l’appello finale del direttore generale dell’Onu.

Messaggio di Antonio Guterres per la Giornata dell'Ambiente 2020

Legambiente: le scelte dei cittadini fanno la differenza

Si spera infatti che la pandemia possa giocare un ruolo propulsivo di presa di coscienza e di accelerazione risolutiva di negoziati, che ristagnano da decenni nei tavoli degli organismi internazionali e dei governi, specie in questo anno 2020  dedicato dalle Nazioni Unite alla Biodiversità, come evidenzia Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette e Biodiversità dell’Associazione non governativa Legambiente. Non solo alla politica è però richiesto di pensare ed agire diversamente, ma tutti i cittadini possono fare la differenza con le loro scelte di consumo e stili di vita. Passato il distanziamento sociale dovremo trovare un’altra maniera di stare insieme, di salvare tutti uniti la natura e la sua biodiversità. Come dire – spiega Nicoletti - che è la domanda dei popoli a sollecitare la risposta della politica e l’offerta delle imprese, orientate verso un’economia verde.

Ascolta l'intervista ad Antonio Nicoletti
05 giugno 2020, 11:18