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Manifesto della Giornata mondiale del libro Manifesto della Giornata mondiale del libro 

Giornata mondiale del libro, Lev: c'è bisogno di lettura e apertura di orizzonti

"Leggi e non sarai mai solo" è il tema della 25ma edizione speciale di questa Giornata, all’insegna di maratone letterarie ed eventi on line in tutto il mondo. La lettura antidoto all’ignoranza ma anche alla solitudine come si sperimenta in questo periodo di isolamento per l’emergenza pandemia. Con noi fra Giulio Cesarèo, direttore della Lev

Roberta Gisotti – Città del Vaticano

“Prendersi cura della lettura” è il motto scelto dalla città di Kuala Lampur, nella Malesia, eletta dall’Unesco capitale mondiale del libro 2020. La città è stata selezionata per l’attenzione rivolta all’istruzione, allo sviluppo di una società basata sulla conoscenza e alla lettura per tutta la popolazione. Tra gli eventi messi in campo la costruzione di una città del libro, una campagna dedicata ai pendolari sui treni, il potenziamento dei servizi digitali e l’accessibilità alla biblioteca nazionale della Malesia per i disabili, oltre all’apertura di 12 nuove biblioteche nelle aree povere di Kuala Lampur.

Edizione speciale 2020: uniti nella rete

Un programma ambizioso di iniziative che rincuora nella 25ma Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, indetta dall’Unesco nel 1995 e celebrata ogni anno nella data che segna la morte contemporanea, il 23 aprile del 1616, di tre giganti della letteratura: Shakespeare, Cervantes e Garcilosa de la Vega. Un’edizione speciale questa del 2020, che in piena pandemia propone in ogni Paese tanti eventi in rete, per rendere omaggio al potere impalpabile e al fascino incrollabile nel tempo della parola scritta sulla mente e nei cuori delle persone. “La lettura è importante oggi più che mai. Leggi e non sarai mai solo”: questo l’auspicio per tutti sul sito dell’Unesco, con l’invito alla comunità digitale ad esprimere sui social network l’amore per i libri attraverso gli hashtag “StayAtHome e #WorldBookDay.

In Italia tanti gli appuntamenti da seguire per gli appassionati della lettura, tra cui la maratona letteraria on line proposta dalla Fondazione De Sanctis, sulla piattaforma www.capolavoridellaletteratura.org. Altro evento in diretta streaming “Navigare tra i libri e le parole”, lanciato sul canale Youtube della rivista “Leggere:tutti”, con un elenco fittissimo di ospiti, intellettuali ed esponenti nei vari campi della vita pubblica, che si confronteranno intorno a tre parole chiave: cooperazione, solidarietà e gratitudine.

Chi legge non si ferma

Anche il Gruppo editoriale San Paolo ha lanciato un hashtag #chileggenonsiferma per favorire la lettura di libri di qualsiasi editore e sostenere le librerie indipendenti, religiose e laiche duramente provate  dall’emergenza del Covid19. In questi giorni di prime riaperture delle librerie la diffusione San Paolo offre la possibilità di ordinare i prodotti desiderati presso i rivenditori di fiducia e riceverli a casa senza costi di spedizione.

Il potere terapeutico della lettura

Fra tanto dolore per le vittime della pandemia, la preoccupazione per le persone ancora malate e lo scoramento per le privazioni e l’isolamento subiti per contenere il contagio possiamo forse intravvedere la riscoperta o il rilancio del potere terapeutico del libro, come sostiene anche fra Giulio Cesarèo, direttore della Lev-Libreria Editrice Vaticana.

Ascolta l'intervista a p. Giulio Cesarèo

R. - Io spero proprio di sì e alcuni dati per me sono importanti, ad esempio il nostro Dicastero per la Comunicazione attraverso la Lev ha reso disponibili attraverso il formato Pdf dei libri che stanno riscuotendo molto successo, sono soprattutto libri per bambini e libri con riflessioni del Santo Padre e con preghiere per questo tempo di difficoltà. E, vediamo che ci sono tante tante richieste per scaricarli on line e questo mi fa pensare che c'è un bisogno di lettura, di apertura degli orizzonti. Allo stesso tempo sappiamo che c’è una crisi del settore editoriale che comunque è legata anche ad aspetti economici perché le persone a volte fanno fatica a comprare i libri ma se sono disponibili gratuitamente è un altro discorso.

Kuala Lumpur ha scelto il motto “Prendersi cura della lettura” perché “una città che legge è una città che si preoccupa”. Ecco quanta trascuratezza abbiamo in Italia da parte delle istituzioni del valore della lettura?

R. - A questo proposito il direttore del Salone del Libro di Torino, Nicola Lagioia ha auspicato nei giorni scorsi, un Tavolo concertato tra il mondo dell'editoria - biblioteche, librai, editori - ed il governo per cercare di creare un legame fra le istituzioni e questo comparto in crisi, che tuttavia - come ricordava lei - è necessario per pensare. Quindi la mia speranza è proprio questa che ci sia una maggiore consapevolezza da parte delle istituzioni politiche ma anche economiche perché la lettura non è semplicemente un diversivo, un hobby per le persone di un certo livello culturale e perché una società più attenta alla lettura, che legge di più, è una società più forte. E forse anche tanti disagi, che stiamo vedendo a livello sociale, nei nostri ambienti, in seguito a questo lockdown, a questa chiusura e isolamento, sono segno mi sembra anche di una fatica a vivere il tempo fuori dalla quotidianità, cioè di non saperlo riempire quando non si può andare al lavoro a o al supermercato o a fare sport. Allora penso che sia proprio auspicabile che ci sia una nuova alleanza tra il mondo editoriale nel suo complesso e le istituzioni politiche ed economiche.

L'editoria cattolica è in prima fila per portare avanti il messaggio evangelico universale cogliendo le sfide della multimedialità. Come stanno andando le cose?

R. - L’editoria cattolica in Italia è veramente in crisi, più in crisi di quella laica paradossalmente. La situazione precovid-19 la vedeva in grande affanno mentre quella laica di per sé in Italia ancora si difende bene. Credo che le ragioni siano da lato il cambiamento di interesse da parte del pubblico e per altro verso probabilmente una carenza di creatività da parte nostra, degli editori cattolici forse ancora incapaci di proporre il Vangelo nelle lingue della multimedialità di oggi. Quindi io veramente mi auguro che questa difficoltà della crisi portata dal Covid19 possa essere davvero una sorta di Relettroshock, per noi cattolici in particolare, per costringerci a pensare in maniera nuova il nostro lavoro, la nostra missione. C’è una frase di Papa Francesco, tra le tante, che mi ha molto colpito e che applico questo contesto. Lui ha detto: il mondo che verrà dopo il Covid o durante il Covid19 sarà un mondo diverso ma sempre amato dal Signore. Credo sia questo il significato da cogliere: cioè che tutto deve cambiare perché è già cambiato e sta cambiando eppure non sarà meno possibile portare avanti la nostra missione, che chiederà più creatività, questo sì, ma quando c’è creatività esce il meglio dei progetti, dei sogni, delle aspirazioni dell'umanità, quindi è una sfida ma sono anche fiducioso che l’editoria cattolica saprà raccoglierla anche perché c'è tanta sete di dare senso a questa esperienza.

23 aprile 2020, 08:00