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 Volontari della Croce Rossa in Francia Volontari della Croce Rossa in Francia 

Croce Rossa: la pandemia aggrava le crisi sociali. Allarme per Siria e Venezuela

La Croce Rossa chiede più attenzione per quei Paesi con crisi pregresse in cui la pandemia di Coronavirus può avere risvolti più drammatici, come Siria e Venezuela. L’Organizzazione Mondiale della Sanità intanto sprona la comunità internazionale a trovare il vaccino contro il Coronavirus. Migliora la situazione in Italia, Spagna e Francia.

Marco Guerra – Città del Vaticano

Continua la pandemia del Coronavirus nel mondo con quasi 2 milioni e 800 mila casi accertati, due terzi dei quali in Europa. Gli Stati Uniti si confermano lo Stato più colpito con oltre 51 mila decessi e 890 mila contagi, anche se si registra un primo importante calo nel numero delle vittime: 1258 sono stati nelle ultime 24 ore, giovedì erano stati più di 3000. Ma il dato, che per ora non indica una tendenza, dovrà ripresentarsi perché si possa parlare di un miglioramento. Intanto il presidente Trump prova a smorzare la polemica sulla sua bizzarra proposta di curare il virus con iniezioni di disinfettante. Dopo le critiche di esperti e case produttrici, il capo della Casa Bianca ha chiarito che si trattava di una frase sarcastica.

La situazione in Europa

In Europa si consolida il miglioramento della situazione. In Spagna ieri per la prima volta si sono registrati più guariti che infezioni e il numero dei morti, 367, è stato il più basso da un mese a questa parte. Calano le vittime anche in Francia mentre in tutti Paesi dell’Unione Europea si valutano i passi da fare per la fine del blocco delle attività. In Italia prosegue il trend positivo, con il quarto giorno di seguito di calo della curva dei positivi totali e i ricoveri in terapia intensiva dimezzati rispetto al picco dell’emergenza. “Molte zone rosse saranno chiuse a breve”, fa sapere l’Istituto Superiore di Sanità. Si lavora ancora però per definire le regole della cosiddetta "fase 2". Infine L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) chiede che vi sia una collaborazione mondiale per accelerare lo sviluppo, la produzione e la distribuzione equa del vaccino.

Croce Rossa: attenzione alle crisi sociali

Le situazione nelle aree del mondo, dove la pandemia si somma a crisi sociali protratte nel tempo, preoccupa la Croce Rossa. Ne ha parlato ieri in conferenza stampa il presidente della Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC), Francesco Rocca, il quale si è soffermato sui rischi per la popolazione in Siria, in Venezuela e nel campo profughi birmani di etnia Rohingya di Cox's Bazar, in Bangladesh, poco oltre il confine con il Myanmar.

Rafforzare le comunità più deboli

“La Croce Rossa è in prima linea in 192 Paesi del mondo con 14 milioni di volontari”, spiega a Vatican News, il portavoce della Federazione Internazionale della Croce Rossa, Tommaso Della Longa, parlando di un impegno che va dal servizio delle autoambulanze al “rafforzamento” delle comunità locali dei Paesi poveri nell’affrontare l’emergenza Covid-19.

In Siria il virus aggrava crisi economica

“In Siria abbiamo una situazione particolarmente difficile, perché la metà dei cittadini dopo quasi 10 anni di guerra hanno lasciato le proprie abitazioni”, riferisce ancora Della Longa, ”il Covid-19 ha ulteriormente aggravato la crisi economica  e molte persone hanno perso quei piccoli lavori quotidiani, che permettevano loro di sopravvivere. Se prima insieme ad altre agenzie aiutavamo 6 milioni di siriani - afferma Della Longa - ora stimiamo che il numero dei bisognosi possa arrivare fino a 9 milioni”. Tra l’altro la pandemia rallenta anche la distribuzione dei beni di prima necessità, perché viene fatta in piccoli gruppi e cercando di rispettare la distanza fisica.

Ascolta l'intervista a Tommaso Della Longa

Venezuela: Croce Rossa prepara le strutture sanitarie

Il Venezuela è un'altra crisi protratta e con milioni di persone di in stato di bisogno, per questo motivo, spiega il portavoce della Croce Rossa, “speriamo non si diffonda l’epidemia, anche se già rileviamo alcuni casi”. “Quello che stiamo facendo con i nostri uomini e donne – aggiunge – è preparare la popolazione venezuelana. Quindi per esempio portiamo kit igienico sanitari e potabilizziamo l’acqua, montiamo tende davanti agli ospedali per fare un triage dei possibili casi Covid, forniamo dispositivi di protezione al personale sanitario, il tutto per essere pronti ad un’eventuale ondata di contagi”. Della Longa sottolinea quindi che dove c’è una crisi alimentare le conseguenze della pandemia sono sicuramente più drammatiche.

Allentamento restrizioni sono controllo sanitario

Il portavoce della Croce Rossa rilancia poi l’appello del presidente Rocca ai governi che hanno a che fare con i flussi migratori, per avere accesso alle comunità di migranti: “Se si spingono queste persone nella parte invisibile della società e più probabile che queste persone possano essere colpite dal virus”.  Infine Delle Longa ricorda l’importanza di procedere ad un allentamento delle restrizioni “graduale e sotto controllo sanitario” e soprattutto che nel mentre sia rafforzato tutto il sistema sanitario: “E’ una battaglia globale finché esisterà una comunità non al sicuro tutto il mondo non sarà al sicuro”.

25 aprile 2020, 12:09