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Vatican News

Coronavirus, si procede drammaticamente verso il milione di casi

I casi di coronavirus nel mondo toccheranno presto la soglia del milione. La John Hopkins University aggiorna le cifre dettate dal Covid-19, mentre Stati Uniti e Spagna registrano un aumento record di morti e di contagi. In Italia blocchi prorogati fino al 13 aprile, mentre la Commissione europea lancia ufficialmente il suo primo strumento anti-crisi

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

Oltre 935 mila i casi di coronavirus nel mondo, con più di 47 mila morti. Negli Stati Uniti, il presidente Trump prevede giorni orribili, il numero dei decessi ha superato i cinquemila, si è registrato il record giornaliero di 884 vittime e ci si prepara al peggio, ad una cifra spaventosa di morti, circa 240 mila. Così come spaventoso appare il drammatico aumento in Spagna, di morti e di contagi. 950 le vittime in sole 24 ore, con un totale arrivato a 10mila. Prosegue invece in Italia, una leggera inversione di tendenza, il consueto bollettino della Protezione civile ieri indicava un aumento di positivi a fronte di un calo dei morti e di un aumento dei guariti.

Conte proroga i blocchi fino al 13 aprile

Il capo del governo italiano Conte ha stabilito la proroga dei blocchi fino al 13 aprile, ipotizzando poi, ma la data è ancora da stabilire, una fase 2, definita di convivenza con il virus, che partirà solo per alcuni settori e che sarà necessaria per arrivare alla fase 3, quella di uscita dall’emergenza e di ritorno alla normalità.

L'Ue lancia SURE, piano anti-crisi

Dall’Europa intanto arrivano le prime risposte alle conseguenze economiche dettate dall‘emergenza corona virus. La Commissione europea ha lanciato ufficialmente il suo primo strumento anti-crisi, si tratta di SURE, un fondo europeo di 100 miliardi contro la disoccupazione. “Il bilancio europeo deve essere il nostro piano Marshall che tutti insieme prepariamo", ha dichiarato  la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen  che ha precisato come ad oggi “l'Ue abbia mobilitato 2.770 miliardi di euro, la più ampia risposta finanziaria ad una crisi europea mai data nella storia".

Il filippino Duterte ordina di sparare su chi viola la quarentena

Intanto in Cina i timori riguardano una possibile ondata di ritorno del contagio. Nell'Henan, confinante con l'Hubei, epicentro della pandemia, 600 mila persone sono state messe in isolamento. Drammatiche anche le notizie che arrivano dalle Filippine, dove il presidente Duterte ha ordinato alle forze di sicurezza di sparare “a morte” contro chiunque violi la quarantena, un ordine al quale si sono opposte le forze di polizia.  E mentre nel frattempo è stata rinviata al 2021 Cop26, la Conferenza Onu sul clima, prevista a novembre a Glasgow,  continua lo scambio di accuse tra Stati Uniti e Cina, che attribuisce a Washington la volontà di voler spostare su altri le colpe della pandemia. L’intelligence americana aveva accusato Pechino di aver diramato falsi dati su morti e malati, commenti definiti “immorali” dai cinesi.

02 aprile 2020, 14:10