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Vatican News
Nigeria: centro per il trattamento dei malati di Covid-19 Nigeria: centro per il trattamento dei malati di Covid-19  (AFP or licensors)

Coronavirus: cresce l’allarme per l’Africa

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme coronavirus per l’Africa e chiede aiuti per fronteggiare anche nel continente la pandemia. In diversi Paesi stanno aumentando i casi di contagio a fronte di strutture sanitarie scarse o addirittura inesistenti. La nostra intervista

Giancarlo La Vella – Città del Vaticano

Lentamente, ma inesorabilmente, anche l’Africa sta cadendo in pieno nell’emergenza coronavirus. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità bisogna agire subito e bene per evitare che anche il continente africano subisca un’esplosione di contagi, che qui potrebbe avere conseguenze più gravi degli altri Paesi dove l’infezione sta facendo il suo corso. L’organismo dell’Onu parla di evoluzione drammatica del Covid-19 in Africa, con 39 Paesi già coinvolti e circa 300 nuovi casi al giorno. Attualmente sono 3 mila gli infettati dal virus, ma la situazione potrebbe presto trasformarsi in un nuovo dramma per l’Africa, da tempo teatro di altre disastrose epidemie come quella di ebola, di colera, di febbre dengue, di malaria, e dove le strutture sanitarie appaiono impreparate a far fronte alla nuova emergenza, sia per la scarsità dei mezzi e dei materiali, sia spesso addirittura per l’inesistenza di ospedali, ambulatori e centri di cura specializzati. La conferma viene da Simone Garroni, direttore generale della fondazione “Azione contro la fame Italia”.

Subito un programma per salvare l’Africa dal Covid-19

Un piano internazionale per fronteggiare l’imminente propagarsi della pandemia di coronavirus in Africa è necessario e urgente, afferma Simone Garroni. L’aumento dei contagi potrebbe essere letale per tantissime persone le cui difese immunitarie sono state messe in crisi da uno stato di salute già compromesso da precedenti malattie. Occorre, dunque, favorire un maggiore accesso all’acqua pulita, migliorare le condizioni generali di igiene personale e dell’ambiente, costituire capillarmente centri sanitari di intervento locale. E per fare tutto questo, conclude Garroni, occorrono ingenti risorse umane, materiali ed economiche da mettere subito in campo. L’appello va ai Paesi del benessere ancora in piena emergenza Covid-19.

Ascolta l'intervista a Simone Garroni
28 marzo 2020, 13:10