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Coronavirus: aumentano i contagi fuori della Cina Coronavirus: aumentano i contagi fuori della Cina 

Oms: “Gestire globalmente l’emergenza Coronavirus”

I dati dell’epidemia di Coronavirus continuano a mostrare l'evidente gravità dell’emergenza. In Cina la situazione sembra in lento regresso, mentre fuori della Repubblica Popolare i contagi stanno aumentando. Alla luce di questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) esorta la comunità internazionale ad agire di concerto per fronteggiare l’avanzata del morbo.

Giancarlo La Vella – Città del Vaticano

“La Cina sta gestendo al meglio l’epidemia di Coronavirus”, ma occorre che si operi globalmente in modo più rapido ed efficace per evitare che l’epidemia diventi pandemia. Sono le parole del capo missione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Cruce Aylward, rientrato dalla Repubblica Popolare. “Il mondo non appare preparato a fronteggiare la diffusione del Covid-19 - ha detto ancora -. Bisogna essere pronti, dunque, a gestire questa emergenza in scala più grande e in modo più rapido". Insomma per la massima autorità sanitaria mondiale, l’epidemia di Coronavirus non si è ancora trasformata in pandemia, ma c’è il rischio che lo diventi, se tutta la comunità internazionale non agirà di comune accordo.

Lo stato dell’epidemia in Corea del Sud e Italia

Intanto, fuori dalla Cina, le situazioni più gravi appaiono essere quelle in Corea del Sud e in Italia. E i numeri parlano chiaro: a fronte di un totale di oltre 80 mila contagi e quasi 2700 morti, in Corea del Sud si registrano 1146 casi di infezione e 11 decessi. In Italia, invece, sono 12 le vittime della malattia, per lo più anziani e persone già affette da altre patologie, con 374 contagi. Aumentano i Paesi che hanno chiuso le frontiere a cittadini coreani e italiani. Anche in Francia i primi 17 casi di contagio e secondo morto. Poche notizie dalle autorità di Teheran, invece, sull’emergenza epidemia in Iran, dove potrebbero esserci 50 morti. Per la prima volta i casi di infezione fuori della Cina hanno superato quelli registrati nel Paese asiatico.

Chiusura delle catacombe

Dopo la sospensione degli eventi in locali chiusi in Vaticano, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha disposto la chiusura in via precauzionale di tutte le catacombe. La particolare conformazione e natura delle catacombe – si legge in un comunicato – con concentrazione elevata di umidità, limitata aerazione e spazi ristretti, potrebbe favorire il contagio. E il Coronavirus continua a suscitare timori anche per l’economia globale. L’agenzia di rating Moody’s lancia l’allarme: se l’epidemia dovesse tramutarsi in una pandemia, potrebbe avvenire una recessione globale. In difficoltà anche oggi le Borse di tutto il mondo.

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26 febbraio 2020, 13:45