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Coronavirus, almeno 18 mesi per il vaccino. L’Oms: investimenti per fermarlo

L’Organizzazione mondiale della sanità, che ha ribattezzato Covid-19 il virus partito dalla Cina, lo ha definito “il nemico pubblico numero uno per il mondo", peggio del terrorismo, che si può però fermare con investimenti adeguati. Più di mille i morti e 44mila i malati, ma i nuovi casi sono in calo e le vittime sono circoscritte a Cina, Hong-Kong e Filippine

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

L’epidemia di Covid-19, come è stato ufficialmente chiamato il nuovo coronavirus, tiene in allarme l’Organizzazione mondiale della sanità, che a Ginevra ha riunito 400 ricercatori. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in una conferenza stampa, lo ha definito “il nemico pubblico numero uno per il mondo", chiedendo investimenti adeguati di tutti i Paesi. Un virus, ha spiegato, "può avere sul piano politico, economico e sociale un impatto più potente di qualsiasi azione terroristica".

La conferenza stampa del direttore generale dell'Oms Ghebreyesus
La conferenza stampa del direttore generale dell'Oms Ghebreyesus

Più di mille i morti, ma calano i nuovi casi

Gli ultimi dati parlano di 1018 decessi su 43146 contagiati, la maggior parte circoscritti all’Hubei, la provincia cinese di Wuhan, dove il 31 dicembre sono stati segnalati i primi casi. Lunedì c’è stato il record di vittime in un giorno, 108, ma per il vaccino si dovranno attendere almeno 18 mesi. Il virus però ha un tasso di letalità del 2 per cento, mentre era del 10 per cento per la Sars, che nel 2003 contagiava di meno ma uccideva di più. E il numero di nuovi casi accertati dall’Oms in Cina, nelle ultime 24 ore, è sceso a 2484. Due giorni fa erano 3073 e qualche giorno prima quasi 3900.

In Europa 45 malati ma nessuna vittima

Le vittime, per ora, sono circoscritte a Cina, Hong-Kong e Filippine. L’ Europa tiene a freno i contagi, solo 45, con nessun morto, e in Italia migliorano le condizioni dei due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma. L’altro contagiato, il ricercatore 29enne, non ha più la febbre. Domani è previsto il rientro del 17enne di Grado rimasto bloccato a Wuhan, mentre restano in isolamento, nel centro sportivo della Cecchignola, sempre a Roma, i 55 italiani rimpatriati dalla Cina a bordo di un aereo militare. 

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La prevenzione del contagio in Cina e nel mondo
12 febbraio 2020, 09:27