Il premier britannico Boris Johnson Il premier britannico Boris Johnson  

Brexit, la Ue propone un accordo a tariffe e dazi zero

Il premier britannico Johnson vuole un'intesa basato sul "libero scambio". Bruxelles ribadisce che serve costruire "un partenariato ambizioso". Secondo il giurista d'impresa Nunzio Bevilacqua “ci saranno varie tipologie di accordi. Sicuramente quello su cui tutti quanti si concentreranno in maniera prioritaria saranno gli scambi delle merci".

Alessandro Guarasci - Città del Vaticano

“Siamo pronti ad offrire un accordo molto ambizioso che includa tariffe e dazi zero su tutte le merci". Lo ha detto il capo negoziatore della Ue Michel Barnier, presentando la bozza di mandato per la trattativa sulle relazioni future col Regno Unito dopo la Brexit.

La Ue: Londra non beneficierà dei vantaggi economici. E l'Uk chiede un accordo di libero scambio

Per Barnier, "il Regno Unito non potrà più beneficiare dei diritti e dei vantaggi economici se il 31 dicembre lascerà il mercato unico e l'unione doganale. Questo è il quadro in cui ci muoviamo". Dunque le trattative si annunciano lunghe e delicate. E questo, considerato  che per il premier britannico il Regno Unito vuole un accordo con Bruxelles per il dopo Brexit fondato sul "libero scambio", che "non richiede alcun allineamento alle regole e agli standard" Ue "sulla politica della competizione, i sussidi, la protezione sociale, l'ambiente o nulla di simile".  Il premier di Londra ha assicurato che su queste materie, a rischio di concorrenza sleale per i 27, Londra avrà standard elevati, ma senza accettare di regolarle "in un trattato”.

Barnier: difendereremo interessi cittadini Ue

“Occorre mettere in atto la dichiarazione politica che abbiamo firmato col Regno Unito – afferma Barnier - Quel documento ci impegna. Difenderemo gli interessi dell'Ue, dei suoi stati membri e dei suoi cittadini”. L’obiettivo ora è firmare un accordo simile a quello già realizzato con Canada e Giappone. Il capo negoziatore europeo ha messo in luce che l'uscita del Regno Unito è stato un "momento molto grave e di grande emozione", ma anche "di nuova partenza e di nuove relazioni" con Londra, con cui "vogliamo costruire un partenariato ambizioso. Il partenariato più ambizioso era stare nella stessa Unione: quando si è fuori la situazione è diversa, e meno favorevole".

Per Johnson la sovranità del Regno Unito sulla Brexit è "indivisibile"

Londra intende negoziare con Bruxelles sulle relazioni future post Brexit "in nome di tutto il Regno Unito", rocca di Gibilterra inclusa. Lo ha sottolineato il premier Boris Johnson a margine di un suo discorso nella capitale, rispondendo a un reporter che gli chiedeva un commento sull'intenzione dell'Ue di condizionare l'estensione di ogni accordo commerciale a Gibilterra a un preliminare compromesso fra Londra e Madrid sulle rivendicazioni spagnole. "La nostra sovranità su Gibilterra è indivisibile", ha tagliato corto Johnson.

Bevilacqua: per Bruxelles e Londra prima gli accordi prioritari

Per il giurista d’impresa, ed esperto di economia internazionale, Nunzio Bevilacqua, "sicuramente in questo anno, che sarà un anno di transizione fino a fine 2020, si metteranno in campo gli accordi che soprattutto l'Inghilterra e l'Europa riterranno come priorità, rilasciando poi degli accordi day by day tutti quelli che vanno considerati successivi e non prioritari. Io credo che siano ovviamente altamente auspicabile dei modelli di tipo commerciale come quelli effettuati dall'Europa con il Canada, con il Giappone anche se credo che poi molti degli accordi verranno fatti tra la Gran Bretagna, se non con singoli stati, con gruppi di stati con interessi convergenti”.

Ascolta l'intervista a Nunzio Bevilacqua

 

 

 

 

 

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03 febbraio 2020, 13:36