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Vatican News
Immagini delle proteste anti-governative a Baghdad Immagini delle proteste anti-governative a Baghdad  (ANSA)

Iraq: due razzi esplodono vicino all’ambasciata Usa

Non ha causato vittime l’attacco che ha colpito la Zona Verde di Baghdad. Trump a Davos incontrerà il presidente iracheno Salih, dopo le tensioni seguite all’uccisione del generale iraniano Soleimani. Gli studenti tornano in piazza contro il governo.

Marco Guerra – Città del Vaticano

Ancora tensione in Iraq, dove tre razzi Katiusha sono stati lanciati dal distretto di Zafaraniyah, fuori Baghdad, e hanno raggiunto la Zona Verde, centro della presenza internazionale in città. Due sono caduti nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti. Le sirene sono suonate in tutta l’area e al momento non si segnalano né vittime, né rivendicazioni. Di certo la rappresentanza diplomatica Usa, così come altre strutture americane, da tempo è nel mirino di milizie sciite filo-iraniane. L’uccisione del generale iraniano Soleimani, con un raid aereo Usa a Baghdad, è stata una ritorsione americana ad attacchi missilistici simili.

Incontro Trump - Salih

Trump non si è pronunciato sull'episodio della scorsa notte, per lui in agenda al vertice di Davos, che si apre oggi, un bilaterale con il Presidente dell’Iraq, Barham Salih. Quello con il capo di Stato è il primo incontro ufficiale di Trump con esponenti del governo di Baghdad dopo l'uccisione di Soleimani, a seguito della quale il parlamento iracheno ha chiesto all’esecutivo l'espulsione della coalizione internazionale anti-Isis, a guida americana.

4 vittime nelle nuove proteste

Intanto in Iraq tornano le proteste di piazza animate da studenti e giovani di ogni estrazione. Quattro persone sono morte e 90 sono rimaste ferite negli scontri con la polizia a Baghdad e a Kerbala. Tra le richieste dei dimostranti, la formazione di un governo ad interim, le elezioni anticipate e un'indagine che faccia luce sulla repressione delle proteste.

21 gennaio 2020, 08:07