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L’Università Europea di Roma scommette sul turismo sostenibile ed inclusivo

“Sviluppo locale e turismo. Una lettura attraverso il paradigma della sostenibilità e accessibilità”. È questo il tema al centro del convegno che si terrà domani, martedì 29 ottobre, presso l’Università Europea di Roma

Chiara Colotti – Città del Vaticano

Un settore chiave per l'Italia, quello del turismo. Alle attività turistiche sono infatti direttamente riconducibili oltre il 5% del Pil e oltre il 6% degli occupati in Italia. Tuttavia, sono allarmanti i dati pubblicati dal Servizio Ricerca del Parlamento europeo (Eprs)  in merito agli impatti ambientali generati dal settore turistico: proprio il turismo - secondo lo studio dell'Eprs - è responsabile del 5% di tutte le emissioni di gas a effetto serra presenti nell’atmosfera. Senza considerare poi che, sempre in base al rapporto, una sola nave da crociera ogni giorno rilascia 5.515.000 metri cubi di liquami. Numeri, questi, che ci portano a riflettere sul modello turistico attuale e sulla necessità di promuovere un tipo di turismo che sia davvero amico dell’ambiente.

Turismo e ambiente

Un binomio indissolubile, quello tra turismo e ambiente. Un mare limpido e cristallino o un panorama alpino mozzafiato hanno in sé un potenziale turistico inestimabile. Allo stesso tempo, però, le attività turistiche possono esercitare pressioni e impatti sulla natura davvero significativi. Basti pensare che il turista medio consuma quotidianamente il triplo, se non addirittura il quadruplo, dell’acqua impiegata da un residente. “Nell’800, il turismo veniva definito come un’attività smokeless, ovvero non inquinante, oggi tuttavia genera effetti negativi diversificati sul nostro pianeta, con conseguenze particolarmente gravi nelle aree fragili”, spiega Carmen Bizzarri, docente del Corso di Turismo presso l’Università Europea di Roma. “È opportuno - prosegue - adottare una serie di criteri e di strumenti atti a limitare e prevenire gli impatti negativi sull’ambiente, tra questi: la diversificazione dei flussi turistici in base alle attività, evitando così il sovraffollamento”. “Dilatare i tempi - sottolinea - significa anche avere l’opportunità di conoscere, di ammirare le bellezze del pianeta, di guardare il mondo con meraviglia e stupore”.

Ascolta l'intervista a Carmen Bizzarri

Turismo e inclusione sociale

Accanto ad un turismo green ed eco-friendly, si impone con forza la necessità di un turismo inclusivo. Un modello, quest’ultimo, capace di superare le barriere sociali, culturali, di genere e di età con l’obiettivo di garantire a ciascuno il diritto a viaggiare e a trovare la propria isola felice. “Una sfida, questa, che è necessario vincere. La sua importanza è infatti sancita dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilità che prescrive ai governi di agevolare l'esperienza di viaggio”, commenta Bizzarri. Così come alcune normative prevedono l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, allo stesso modo devono esserci politiche che assicurino l’inclusività delle persone in tutti gli ambiti di vita, tra cui il turismo. “Presso l’università Europea di Roma - aggiunge la docente, autrice del libro ‘Geografia e turismo inclusivo’ - abbiamo lanciato un corso volto a formare i 'Diversity and Disability' manager del domani”. Una figura professionale, questa, che aiuta le persone disabili a comprendere il proprio ruolo e ad entrare in armonia con l’intera organizzazione aziendale, creando condizioni necessarie ad esprimere pienamente se stesse. "Perché - evidenzia Bizzarri - al centro ci deve essere la persona e non l’attività economica”.

Papa Francesco: "Un turismo lento"

Papa Francesco, in occasione dell’udienza ai dirigenti e ai soci del Centro Turistico Giovanile, ha sottolineato l’importanza di “un turismo non ispirato ai canoni del consumismo, ma in grado di favorire l’incontro tra le persone e il territorio e di far crescere nella conoscenza e nel rispetto reciproco”. Riallacciandosi al concetto di "turismo lento”, l'idea di Francesco è stata quella di una pratica capace di promuovere “la qualità e l’esperienza, la solidarietà e la sostenibilità”. Insomma, un concetto innovativo che è in armonia sia con la sostenibilità ambientale sia con l’inclusione sociale. Segmentare la domanda turistica, allungando i tempi, consente infatti - evidenzia Bizzarri - di attenuare la pressione a cui sono sottoposte le risorse naturali a causa dell’intenso flusso turistico. Sul piano dell’inclusione, la docente evidenzia la mancanza, soprattutto in Italia, di resort in grado di far sentire la persona con disabilità “libera ed indipendente di vivere l’esperienza turistica”. “Mi piacerebbe - conclude - vedere destinazioni turistiche che siano davvero per tutti”.

“Vi auguro dunque di mantenere l’ampiezza dei vostri orizzonti, di vivere gli spazi con la lentezza vigile della tartaruga, e di animare il tempo libero in modo gioioso e gratuito. (Papa Francesco)”

28 ottobre 2019, 09:00