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I mozambicani al voto I mozambicani al voto  (ANSA)

Mozambico, 13 milioni al voto nonostante le tensioni

Oggi, martedì 15 ottobre, in Mozambico si vota per eleggere il Presidente e l’Assemblea nazionale, cioè il parlamento mozambicano. Nei mesi precedenti al voto le tensioni sono state parecchie, con decine di morti durante le manifestazioni di piazza

Federico Francesconi - Città del Vaticano

I due principali partiti mozambicani sono da più di vent’anni sempre gli stessi: la Frelimo – il regime marxista a partito unico che governa da 40 anni, e a cui si deve in parte l’indipendenza del Paese dal Portogallo, raggiunta nel 1975 - e la Renamo – Un fronte anticomunista che è sempre stato l’unica opposizione al Frelimo. Dopo il ‘92, con il riconoscimento dei partiti di opposizione, ci fu un periodo di relativa pace tra le due forze politiche, durato fino alle elezioni del 2014, a seguito delle quali le violenze si sono protratte fino allo scorso agosto, quando i due leader di Frelimo e Renamo – l’attuale Presidente Nyusi e il suo principale avversario di oggi, il leader dell’opposizione Momade – hanno firmato un nuovo accordo di pace. Con la campagna elettorale, cominciata il 31 agosto, le tensioni si sono riaccese immediatamente. Sono morti molti civili durante manifestazioni e comizi ed è stato ucciso anche un osservatore elettorale, Anastácio Matavele.

La crisi del ciclone Idai

Il Mozambico sta ancora cercando di riprendersi dagli effetti del ciclone tropicale Idai del marzo scorso. La catastrofe ha causato 500 morti e causato danni ingenti alle infrastrutture, soprattutto nella zona di Beira, dove nonostante il ripristino delle strutture idriche e la riapertura della maggior parte delle strade, molti cittadini dipendono ancora dagli aiuti umanitari stanziati dal governo, che – secondo l’opposizione – potrebbe aver fatto pressione sulla popolazione locale per raccogliere voti, minacciando il taglio dei fondi per gli aiuti.

La risorsa del gas naturale

Anche se i recenti cicloni hanno rallentato la crescita del suo Pil, il Mozambico è riuscito a tenere sotto controllo la sua inflazione e ha mostrato negli ultimi due anni una crescita positiva, sebbene contenuta. La sua grande risorsa sono le riserve di gas naturale scoperte recentemente che ammontano a più di 2 miliardi di metri cubi di gas. Il problema è che per rendere effettivo il ricavo del gas è necessario un investimento enorme; basti pensare ai 20 miliardi di dollari stanziati quest’estate dalla Compagnia statunitense Anadarko per la costruzione di impianti di liquefazione del gas: l’investimento più grande della storia del Mozambico.

Il messaggio di pace del Papa

Durante il suo viaggio in Mozambico, il Papa ha fatto un appello alla pace e al dialogo. “Durante la sua visita alla casa presidenziale, era presente anche Ossufo Momade, il capo dell’opposizione Renamo, e il Presidente Nyusi lo ha invitato a sedersi accanto a lui. È un segnale positivo.” Lo ha spiegato ai microfoni di Radio Vaticana, Mario Giro, della comunità di Sant’Egidio, coinvolta nel lavoro per la pace in Mozambico dal 1992.

Ascolta l’intervista a Mario Giro
15 ottobre 2019, 15:07