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Al Museo Pontificio di Loreto nuova collocazione per alcune importanti opere

Al Museo Pontificio Santa Casa di Loreto è stata predisposta una nuova collocazione per le opere di grandi artisti come Giambologna, Fra Carnevale, Guercino, Pomarancio e Reni. Apertura serale i martedì del periodo estivo e il 15 agosto prossimo, festa dell'Assunzione della B.V Maria

Adriana Masotti - Città del Vaticano

In poco più di un anno dalla riapertura, dopo il parziale riordino del giugno 2018, il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto ha accolto oltre 30.000 visitatori e da oggi è possibile fruire di una nuova collocazione di alcune opere in esso contenute. A segnalarlo è un comunicato della Delegazione Pontificia. Si tratta del San Giovanni Battista di Fra Carnevale, del Crocifisso in argento modellato di Giambologna, del San Giovanni Battista e del Gesù Cristo di Guido Reni, del San Nicola da Tolentino attribuito al Guercino e del Cardinale Antonio Maria Gallo di Pomarancio, queste ultime due di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto.

Aperture straordinarie

Novità anche riguardo agli orari perché dal 13 agosto e fino all’11 settembre, il Museo Pontificio effettuerà un’apertura serale straordinaria ogni martedì, dalle 21 alle 23. L’ingresso è libero, ricorda il comunicato, e il Museo sarà aperto anche il prossimo 15 agosto, festa dell’Assunta.

Qualche notizia sul Museo

Il Museo Pontificio Santa Casa espone opere d'arte che testimoniano la devozione, nel corso dei secoli, dei fedeli nei confronti del Santuario mariano e l’interesse per il bello che ha sempre accompagnato il culto cristiano. Le raccolte hanno avuto inizio alla fine del secolo XIX, in coincidenza con i lavori di ristrutturazione della Basilica negli anni 1884-1905. Si tratta di dipinti, oggetti, arredi provenienti dal Santuario, in particolare le maioliche dell’antica Spezieria, e alcuni affreschi staccati. A questi si aggiungono poi gli ex voto, di un certo valore artistico, scampati alla depredazione napoleonica del 1797 e al furto del 1974. Diverse anche le opere acquistate successivamente per accrescere le collezioni, in particolare molte tavolette votive e numerosi pastori di presepio dei secoli XVII-XX.  

11 agosto 2019, 09:00