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La manifestazione anti governativa per le strade di Hong Kong La manifestazione anti governativa per le strade di Hong Kong  (ANSA)

Hong Kong: decine di migliaia di manifestanti di nuovo in piazza

Il fronte per i diritti civili riempie ancora il centro di Hong Kong. Ieri la manifestazione pro-Pechino, mentre l’Ue lancia un appello alla moderazione

Marco Guerra – Città del Vaticano

Ad Hong Kong si registra una nuova giornata di proteste degli attivisti anti governativi. La pioggia torrenziale e le violente raffiche di vento non hanno fermato decine di migliaia di persone che hanno preso parte alla mobilitazione indetta al Victoria Park dal Civil Human Rights Front, il gruppo delle mobilitazioni da 2 milioni di adesioni contro la legge sulle estradizioni in Cina. 

Victoria Park pieno di manifestati

Le autorità hanno autorizzato solo la manifestazione al Victoria Park che, secondo fonti locali, è “strapieno”. Tuttavia, una marea di ombrelli di tutti i colori hanno invaso anche la principale arteria stradale del distretto commerciale dell'ex colonia britannica dove la polizia non aveva autorizzato a manifestare. Al momento, non si registrano tensioni e violenze.

Undicesima settimana di proteste

E' l'undicesima settimana consecutiva che va avanti il movimento di protesta iniziato il 9 giugno per bloccare la legge che intende permettere in certi casi l'estradizione in Cina. Gli oppositori temono, secondo diversi esperti, che il progetto di legge, se approvata, possa portare ad un maggiore controllo della Cina sul sistema giudiziario di Hong Kong. I manifestanti sono riusciti a congelare il progetto di legge, senza però fermare le proteste contro la repressione violenta della polizia e che chiedono le dimissioni della governatrice Carrie Lamb.

La manifestazione filo-governativa

Ieri più di 476.000 persone hanno preso parte a Tamar Park, accanto al Consiglio legislativo di Hong Kong, alla manifestazione pro-Pechino promossa da Safeguard Hong Kong Alliance, gruppo che include leader politici ed esponenti del business locali pro-establishment. E' la cifra fornita senza specificare la fonte dal Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo.

L’appello dell’Ue

Intanto l’Unione Europea ha lanciato un appello alla moderazione tramite una dichiarazione dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza europea Federica Mogherini: “Negli ultimi due mesi un gran numero di cittadini sta esercitando il suo diritto fondamentale di assemblea. Però, di recente c'è stato un numero crescente di incidenti violenti inaccettabili, con il rischio di ulteriore violenza e instabilità”. “E' fondamentale - prosegue - che sia esercitata moderazione, che la violenza venga respinta e che siano presi provvedimenti urgenti per la de-escalation della situazione”. Ed è “essenziale l'avvio di un processo di dialogo ampio e inclusivo, che coinvolga tutte le parti”.

18 agosto 2019, 12:24