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Vatican News
2019.03.29 Gaza, bambini, zona di conflitto, guerra, infanzia negata

Unicef, 1 bambino su 5 nel mondo vive in un’area colpita da conflitto

Unicef nel 2018 è intervenuto in 285 emergenze umanitarie nel mondo in 90 Paesi, le più gravi sono in Africa. Il numero della crisi è diminuito rispetto allo scorso anno, ma sono milioni i bambini ancora coinvolti. “Le guerre durano sempre di più” dichiara Rozera, direttore Unicef Italia

Matteo Petri - Città del Vaticano

Oltre 9 anni. È questa la durata media delle crisi umanitarie che in gran parte coinvolgono anche bambini. Il dato emerge dallo studio Unicef sui teatri di guerra del 2018. Il numero delle crisi a cui l’Unicef ha risposto è diminuito rispetto al 2017, ma quelle protratte sono diventate sempre più complesse. Alcuni Paesi colpiti da conflitti affrontano emergenze nelle emergenze, come catastrofi naturali ed epidemie.

I luoghi di intervento dell'Unicef

L’Unicef nel 2018 ha risposto a diverse crisi, fra cui: 87 crisi sanitarie come l’epidemia di ebola in Repubblica Democratica del Congo, 68 crisi socio-politiche come i conflitti violenti in Siria, Yemen e Nigeria nordorientale, 80 calamità naturali, come terremoti ed eventi meteorologici estremi quali siccità e inondazioni e 22 crisi nutrizionali, fra cui livelli d’emergenza di malnutrizione infantile in Paesi come Sud Sudan e Yemen.

Modalità di intervento e supporto

“Il supporto psico-sociale per i bambini che vivono in un’area colpita da conflitto è uno dei nostri interventi primari”, spiega a Vatican News Paolo Rozera, direttore di Unicef Italia. “Il nostro intervento è quello di ricostruire la vita dei bambini - aggiunge Rozera - garantendo accesso a acqua pulita, vaccinazioni e scuola”. Unicef da anni si occupa di fornire ai bambini punti di riferimento per aiutarli a superare le difficoltà legate alle violenze della guerra.

I numeri degli interventi

I risultati principali ottenuti da Unicef e dai suoi partner per lo scorso anno sono ingenti: 3,6 milioni di bambini hanno ricevuto supporto psico-sociale, oltre 43 milioni di persone hanno avuto accesso ad acqua sicura, mentre 3,4 milioni di bambini hanno ricevuto cure per malnutrizione acuta grave. Unicef inoltre ha dato anche un importante aiuto per le vaccinazioni, portando oltre 24,7 milioni di dosi in 19 Paesi diversi.

Ascolta l'intervista a Paolo Rozera

Gli obiettivi di quest’anno

I propositi di Unicef per il 2019 sono ambiziosi. “Vorremmo raggiungere tutti i bambini colpiti da conflitti, cataclismi o inondazioni - aggiunge Rozera - ma abbiamo purtroppo una carenza di fondi rispetto ai nostri obiettivi”.
 

10 giugno 2019, 13:55