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Venezuela, nuovi scontri in tutto il Paese. Guaidò: non è un golpe ma una protesta pacifica

Caos nel Paese dopo gli scontri tra polizia e manifestanti che tentano di dare una spallata al governo di Maduro. Il leader dell'opposizione e autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidò, con un video diffuso su Youtube ha invitato i venezuelani a scendere di nuovo in piazza

Emanuela Campanile e Luisa Urbani – Città del Vaticano

Cresce la tensione in Venezuela dove non si placano gli scontri tra l'esercito fedele al presidente Nicolas Maduro e i sostenitori di Juan Guaidó, il leader dell'opposizione e autoproclamatosi presidente ad interim.

Dopo gli scontri tra i due fronti, in cui un ragazzo di 24 anni è morto e ci sono stati 59 feriti, il numero delle persone arrestate è salito a 119. A dare la notizia i media locali citando dati dell’Ong Foro Penal e precisando che tra gli arrestati ci sono 11 adolescenti. 

Juan Guaidò, tramite un video pubblicato su YouTube e con una serie di tweet, ha esortato tutta la popolazione "a scendere in piazza" nell'ambito della "fase definitiva della Operazione libertà" precisando che non si tratta di “un colpo di Stato ma di una protesta pacifica”. Mentre, in un messaggio televisivo alla nazione, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dichiarato "sconfitto" il tentato colpo di Stato guidato dall'opposizione e ha inoltre negato l'intenzione di fuggire a Cuba. A sostenere il contrario era stato il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, dichiarando che Maduro aveva già l'aereo in pista per andare a L'Avana ma che i russi ne hanno impedito la partenza. A non escludere il ricorso alle armi da parte degli Stati Uniti per restaurare la democrazia è stato lo stesso Pompeo, in un'intervista televisiva rilòanciata da diversi media internazionali.

A commentare la situazione venezuelana interviene il presidente americano Donald Trump che, in un tweet, si dice pronto a “imporremo un embargo totale sull'isola di Cuba” se “le truppe e le milizie cubane non cesseranno immediatamente le operazioni militari e di altro genere allo scopo di causare la morte e la distruzione della Costituzione venezuelana”.
Ore decisive anche per capire la posizione che i vertici prenderanno dato che entrambi i leader venezuelani ne rivendicano il totale appoggio.

Ultimo aggiornamento 16.30

 

01 maggio 2019, 08:26