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Sri Lanka. Fedele cattolico perquisito prima di entrare nella chiesa di Santa Teresa nella capitale Colombo Sri Lanka. Fedele cattolico perquisito prima di entrare nella chiesa di Santa Teresa nella capitale Colombo  (AFP or licensors)

Sri Lanka: riprese le liturgie domenicali tra rigidi controlli e perquisizioni

Sotto la sorveglianza armata della polizia, domenica in Sri Lanka sono riprese con regolarità le Messe. Domani riapriranno anche le scuole cattoliche e giovedì 16 si celebrerà una funzione in suffragio delle vittime

Marco Guerra – Città del Vaticano

I cattolici dello Sri Lanka sono tornati a prendere parte alle liturgie domenicali, riprese ieri in tutto il Paese, dopo gli attacchi di Pasqua, rivendicati dallo Stato Islamico, che hanno colpito due chiese cattoliche e una protestante e tre alberghi di lusso, provocando 258 morti e circa 500 feriti.

Messe sotto la sorveglianza della polizia

Nelle città di Colombo e Negombo, colpite dagli attentatori suicidi, la ripresa delle Messe è avvenuta sotto la rigida sorveglianza delle forze di sicurezza. La polizia controllava ogni entrata della cattedrale di Santa Lucia a Colombo, una delle più grandi chiese del Paese, che è stata gremita di fedeli, compresi molti dei quali hanno perso parenti negli attentati del 21 aprile.

Fedeli perquisiti

I partecipanti sono stati sottoposti a perquisizioni, è stato vietato di portare borse e le strade che circondano la cattedrale sono state sorvegliate dai soldati. Padre Fernando Marcelliar, che ha celebrato la funzione, ha dichiarato al the Guardian: "I parrocchiani erano davvero sconvolti dal fatto che non ci fosse stata una Messa nelle ultime due settimane". Sul giornale britannico sono state riportate anche molte testimonianze di fedeli contenti per la riapertura della chiesa e la partecipazione all’eucarestia ma ancora sconvolti perché nei loro occhi è ancora presente la devastazione e la violenza vissuta la domenica di Pasqua.

Domani riaprono scuole cattoliche

Il prossimo passo verso il ritorno alla normalità sarà la riapertura delle scuole cattoliche prevista per domani, martedì 14 maggio. Gli istituti cattolici sono stati tenuti chiusi in via precauzionale mentre le scuole statali - più di 10.000 in totale – hanno ripreso le lezioni il 6 maggio scorso, sotto il presidio delle forze di sicurezza.  C’è grande attesa poi per  la Messa in suffragio delle vittime degli attentati che si terrà giovedì 16 maggio a Negombo, teatro dell’azione più sanguinosa con oltre 100 vittime.

Il cardinale Ranjith: le autorità combattano il terrorismo

"Non vogliamo che i bambini soffrano a causa di questi attacchi. Abbiamo deciso di riaprire le scuole il 14 maggio. Dipenderà anche dalla valutazione della polizia in diverse aree del distretto ", ha detto ai media locali in una conferenza stampa il 9 maggio scorso l’arcivescovo di Colombo e cardinale Malcolm Ranjith, dopo aver incontrato, insieme a 12 vescovi, il Presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena.

Il cardinale Ranjith si è inoltre rammaricato per l’inazione delle autorità, nonostante i rapporti delle agenzie di intelligence straniere che avevano riferito di piani di attacco per la domenica di Pasqua. “Le autorità hanno ricevuto queste informazioni, ma non sono state comunicate correttamente e abbiamo subito gravi perdite”, ha detto Ranjith, “speriamo che le autorità lavorino ora con i servizi di intelligence e che venga messa in atto una strategia appropriata per combattere le attività terroristiche nel Paese”.

Ancora chiusi i social media

Intanto il Presidente Sirisena ha annunciato che il 99% dei sospettati legati agli attentati è stato arrestato, mentre restano bloccati i social media, dopo che alcuni messaggi condivisi online hanno scatenato nuove tensioni religiose. Un portavoce della polizia ha affermato che il caso di un messaggio condiviso su Facebook ha provocato una situazione di violenza nella città di Chilaw, 80 chilometri a nord della capitale Colombo, dove un certo numero di persone ha circondato e danneggiato un centro religioso islamico e la polizia ha arrestato una persona. Il coprifuoco notturno è stato imposto in alcune parti del nord dello Sri Lanka per prevenire ulteriori violenze.

13 maggio 2019, 12:40