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La musica elettronica per riscoprire Santa Teresa d'Avila

Per la prima volta la Chiesa del Gesù di Roma si apre a nuove forme espressive: musica elettronica e architetture luminose incorniciano le meditazioni di una delle più grandi sante della storia

Emanuela Campanile, Marco Di Battista - Città del Vaticano

"La musica elettronica è l'erede del canto gregoriano". Una frase d'effetto per entrare nel cuore del progetto dedicato a Santa Teresa d'Avila messo in scena domani alle 21:00 alla chiesa del Gesù di Roma. Sono passati tanti anni dal famoso saggio di Giacomo Baroffio, uno dei più grandi studiosi di canto gregoriano, che a sorpresa indicò l'elettronica come miglior modo per intonare un testo sacro. La portata innovativa di questa intuizione vive ancora oggi in "Teresa d'Avila: Esclamazioni dell'anima a Dio". Il progetto, della compositrice Silvia Lanzalone e della vocalist Silvia Schiavoni, nasce nel 2015 quando la Radio Vaticana decise di produrre quattro puntate dal forte carattere sperimentale.

Dalla radio al multimediale

Marco Di Battista, che si occupò della realizzazione e messa in onda del programma, già nel 1998 aveva commissionato quattro lavori sul tema dell'Ave Maria ad altrettanti compositori di musica elettronica. All'epoca, l'idea era di mettere insieme la preghiera popolare e il linguaggio musicale contemporaneo. L'incontro con Lanzalone e Schiavoni portò alla realizzazione di un nuovo prodotto radiofonico che immediatamente si trasformò in uno spettacolo da mettere anche in scena. Nell'intervista, lo stesso Di Battista esorta a non aver paura di mettersi all'ascolto del sacro che rinasce nelle nuove forme espressive.

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Locandina "Esclamazioni dell'Anima a Dio"
09 aprile 2019, 13:43