Cerca

Settimana Mondiale delle Vaccinazioni: ogni anno salvi 3 milioni di bambini

Nel 2017 1,5 milioni di bambini nel mondo sono morti per malattie prevenibili con le vaccinazioni. Stando ai dati del 2016, 13 milioni non sono mai stati vaccinati. Da oggi al 30 aprile l'Unicef celebra la settimana mondiale delle vaccinazioni per ricordare l'importanza della diffusione vaccinale

Matteo Petri – Città del Vaticano

Oggi, 24 aprile Unicef lancia #VaccinesWork una nuova Campagna globale per sottolineare la forza e la sicurezza dei vaccini. La Campagna si svolge in concomitanza con la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni per diffondere il messaggio che insieme, comunità e genitori, è possibile proteggere tutti attraverso i vaccini.
#VaccinesWork è stato a lungo utilizzato per riunire i sostenitori online delle vaccinazioni. Quest'anno, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia collabora con la Bill & Melinda Gates Foundation, l'Oms, Gavi e la Vaccine Alliance per favorire il raggiungimento di ancora più persone. La Bill & Melinda Gates Foundation contribuirà con 1 dollaro all'Unicef per ogni like o condivisione sui social media che utilizzano l'hashtag #VaccinesWork in aprile, fino a un milione di dollari, per garantire che tutti i bambini ricevano i vaccini salvavita di cui hanno bisogno.
La pratica vaccinale salva fino a 3 milioni di vite ogni anno, proteggendo i bambini da malattie potenzialmente mortali e altamente contagiose come morbillo, polmonite, colera e difterite.

L’obiettivo della campagna lanciata dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia

“È stato stimato che, lo scorso anno, i vaccini hanno salvato le vite di circa 3 milioni di bambini. 3 milioni di futuri dottori, insegnanti, artisti, leader di comunità, madri e padri che oggi sopravvivono grazie a milioni di operatori e volontari in prima linea - Così Robin Nandy, responsabile Unicef per le vaccinazioni – i nostri operatori hanno percorso centinaia di miglia per raggiungere aree remote, attraverso giungle e superando mari per arrivare ad ogni bambino” L’obiettivo della campagna #VaccinesWork è infatti la sensibilizzazione e la diffusione della pratica vaccinale. Solo nel 2016 un numero stimato di 1,4 milioni di bambini sotto i cinque anni sono morti per malattie prevenibili con un vaccino. Circa un quarto sono state causate da polmonite, diarrea e morbillo e la maggior parte di queste si sarebbero potute prevenire con i vaccini. A livello globale solo 1 bambino su 7 (circa 19 milioni) non ha ricevuto le vaccinazioni di routine, tra questi 13 milioni non sono mai stati vaccinati, esponendo loro stessi e le loro comunità al rischio di malattie e morte. Purtroppo i bambini più poveri e vulnerabili, che avrebbero bisogno più di tutti di vaccinazioni, continuano ad essere quelli che hanno meno probabilità di riceverle.

Le situazioni più critiche nel mondo

Due terzi dei bambini non vaccinati vivono in Paesi in condizioni difficili o colpiti da conflitto. Tra il 2010 e il 2016 in Siria è avvenuto il più grande declino del numero di bambini vaccinati, la copertura è scesa di 38 punti percentuali durante questo periodo. Seconda è l'Ucraina dove la copertura è diminuita di 33 punti. In un certo numero di Paesi è avvenuto un significativo aumento nel numero di bambini vaccinati dal 2010, consentendo nel corso di questi 10 anni, di raggiungere la maggior parte dei traguardi nella copertura vaccinale. I Paesi comprendono India, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Bangladesh, Filippine, Messico, Repubblica Unita della Tanzania, Vietnam, Turchia e Sudan. In India, il numero di bambini non vaccinati si è ridotto del 45%, da 5,3 milioni nel 2010 a 2,9 milioni nel 2016. Nello stesso anno, la metà dei bambini non vaccinati del mondo viveva in 6 Paesi: Nigeria (18%), India (15%), Pakistan (7%); Indonesia (5%); Etiopia (4%); Repubblica Democratica del Congo (3%). Mentre i 10 Paesi in cui la copertura vaccinale, in percentuale, è aumentata di più tra il 2010 e il 2016 sono: Palau (29%), Malta (21%), Repubblica Democratica del Congo (19%), Unione delle Comore (17%), Azerbaijan (16%), Etiopia (16%), Timor-est (13%), Barbados (11%), Costa Rica (9%) e India (9%). Nello Yemen nel 2017 è avvenuta una delle peggiori epidemie di colera, che ha registrato oltre 1 milione di casi sospetti, circa il 29% dei quali erano bambini sotto i 5 anni. Circa 5,2 milioni di persone hanno ricevuto 2 dosi di vaccino orale contro il colera in Sud Sudan, Somalia, Mozambico, Malawi, Sierra Leone, Filippine, Nigeria, Ciad, Haiti, Camerun, Zambia e Bangladesh. L'Unicef ha anche supportato diverse ampie Campagne di vaccinazione nel Bangladesh meridionale, raggiungendo circa mezzo milione di bambini.
Nel 1988, si registravano circa 350mila casi di polio l'anno. Da allora, oltre 2,5 miliardi di bambini sono stati vaccinati contro questa malattia. Oggi, il mondo è più che mai vicino all’eradicazione della polio, con solo 22 casi in 2 Paesi l'anno scorso. Quest'anno dovrebbero essere vaccinati più di 400 milioni di bambini.
In totale tra il 2000 e il 2016 sono state salvate le vite di circa 20 milioni di bambini attraverso vaccinazioni contro il morbillo ed entro il 2026, in Africa, 1 miliardo di persone saranno vaccinate contro la febbre gialla; la metà circa saranno bambini e giovani sotto i 15 anni. Dal 1986 al 2016 nel mondo la percentuale di bambini al di sotto di un anno vaccinati contro difterite, tetano e pertosse è salita dal 52 all’86%. Unicef nel 2017 ha fornito 2,4 miliardi di dosi di vaccino, costate circa 1,3 miliardi di dollari, che hanno raggiunto il 45% dei bambini del mondo. Grazie alla pratica vaccinale nel 2017 il tetano materno e neonatale è stato eliminata in Etiopia, Haiti e Filippine.

L’importanza della campagna #VaccinesWork

I vaccini sono uno degli strumenti sanitari più economici mai inventati; infatti, per ogni dollaro speso per le vaccinazioni infantili, c’è un ritorno in benefici fino a 44 dollari. "Vogliamo che #VaccinesWork diventi virale- spiega Robin Nandy - I vaccini sono sicuri e salvano vite umane. Questa campagna è un'opportunità per mostrare al mondo che i social media possono essere una potente forza di cambiamento e fornire ai genitori informazioni affidabili sui vaccini". La Campagna fa parte di una celebrazione globale, della durata di una settimana, dedicata al tema “Protected Together: Vaccines Work”, per onorare gli eroi dei vaccini: dai genitori, ai membri della comunità, agli operatori sanitari.
"Oggi con i vaccini si raggiungono più bambini che mai - spiega ancora Violaine Mitchell, direttore ad interim della distribuzione dei vaccini presso la Bill & Melinda Gates Foundation - Siamo lieti di collaborare con l'Unicef e con tutti i partner globali e nazionali in tutto il mondo che lavorano instancabilmente per garantire che tutti i bambini, specialmente quelli dei Paesi più poveri del mondo, possano essere protetti dalle malattie infettive che mettono a rischio la vita".

Ai microfoni di VaticanNews è intervenuto Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia per spiegare l’iniziativa

Ascolta l'intervista ad Andrea Iacomini

R - L’Unicef lancerà questa grande campagna globale per sottolineare proprio la forza e la sicurezza dei vaccini tra i genitori e gli utenti dei social media. Infatti la campagna si chiamerà #VaccinesWork. I vaccini salvano fino a tre milioni di vite ogni anno e proteggono i bambini da malattie che – sappiamo – potenzialmente mortali, molto contagiose, come il morbillo, la polmonite, il colera e difterite. Questa Campagna – lo voglio precisare – è realizzata insieme alla Fondazione Bill & Melinda Gates, all’Oms, al Gavi, all’Alleanza per le Vaccinazioni, proprio per cercare di raggiungere sempre più persone su un tema fondamentale. Grazie ai vaccini tra il 2000 e il 2017 il numero dei morti a causa del morbillo a livello globale è notevolmente diminuito. Addirittura la polio sta per essere eradicata. Quindi sono gli strumenti sanitari più economici mai inventati. Addirittura oggi per ogni dollaro speso per le vaccinazioni infantili, c’è un ritorno in benefici fino a 44 dollari. È chiaro che esistono aree del pianeta in cui c’è ancora molto da fare; si stima che 2017 un milione e mezzo di bambini sono morti per malattie prevenibili con le vaccinazioni. Quindi dove c’è una mancanza di accesso ai vaccini, dove le famiglie rifiutano di vaccinare i loro figli, penso per esempio al Pakistan o ad alcuni Paesi dell’asia, alcune zone dell’Africa Centroccidentale, per lo scetticismo o per non curanza questo tema questo dato è in aumento. C’è un numero impressionante di neonati che perde la vita nei primi 28 giorni. Ecco perché è fondamentale. Sono addirittura due milioni e mezzo, quasi settemila al giorno, i bambini che muoiono per polmonite, tetano e meningite; con la vaccinazione tutto questo sarebbe prevenibile. L’Unicef è il principale fornitore di vaccini al mondo. Nel 2018 abbiamo procurato 2,35 miliardi di dosi di vaccini e abbiamo vaccinato il 45 percento dei bambini a livello globale, salvando la loro vita.

Quali sono i vaccini che risultano oggi tra i più importanti e in quali Paesi?

R. - Le vaccinazioni più importante sono quelle contro il tetano, la difterite, la pertosse, dove un tipo di vaccinazione evita delle morti curabili e queste chiaramente avvengono nei Paesi che ancora hanno delle economie poco sviluppate; Paesi come la Sierra Leone, il Centrafrica, i Paesi dell’africa Centroccidentale, alcune zone dell’Asia meridionale, per noi dimenticare il Pakistan, dove invece esistono problematiche diverse di tipo socio-politico. Poi invece quest’anno c’è anche da ragionare su come l’impatto di queste vaccinazioni sia fondamentale nei Paesi ad alto reddito.

Nei Paesi più in difficoltà quali sono le maggiori problematiche nella diffusione del messaggio?

R. - Innanzi tutto un rapporto che deve essere molto stretto, di condivisione, di prospettiva con i governi - e non sempre è così - o con le comunità locali, quindi con i capi delle comunità locali quando si scende di livello e si va addirittura dentro alcune zone più complesse, più complicate. Non è solo un problema di comunicazione, ma è un problema di diffusione. La nostra organizzazione riesce ed è riuscita a portare vaccini ovunque con delle apparecchiature molto sofisticate anche in zone difficili da raggiungere; penso all’Africa, ma anche a zone complesse come il Nepal, dove occorrono delle apparecchiature particolari per il freddo in grado di essere spostate da un luogo all’altro. L’Unicef proprio nel 2017 ha fornito materiali per apparecchiature per 80 milioni.

Cos’è Dangers?

R. - Dangers è un film di animazione di 60 secondi, un video che spiega che mentre i genitori non possono prevenire tutti i pericoli in cui si trovano i loro figli, posso fare la vaccinazione per aiutare a prevenire i pericoli che entrano nei loro figli.

 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

24 aprile 2019, 15:26