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2019.04.04 Ethical Boat 2019.04.04 Ethical Boat 

Inaugurata la prima barca etica, mezzo confiscato agli scafisti

L’associazione Casa di Toti Onlus ha ricevuto in affido una barca a vela confiscata agli scafisti e l’ha trasformata in un mezzo solidale per le persone con disabilità. Oggi a Marzamemi l’inaugurazione dell’imbarcazione

Linda Bordoni e Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Finalmente dal mare una buona notizia. Viene inaugurata a Marzamemi, in Sicilia, Blue Cafe, la prima barca etica al mondo. Si tratta di un’imbarcazione giunta in Italia nel settembre del 2017, con a bordo 72 migranti, che dopo essere stata confiscata agli scafisti e completamente restaurata, da oggi sarà a disposizione di tutte le associazioni che vorranno dar vita a progetti in favore delle persone con disabilità. A bordo infatti ospiterà laboratori didattici ed educativi per regalare ai giovani autonomia e svago. Ad aggiudicarsi l’affido giudiziale della Blue Cafe è “La Casa di Toti Onlus”, associazione fondata a Modica, da Muni Sigona, mamma di Toti, un ragazzo affetto da autismo.

Un progetto senza barriere

“La Blue Cafe servirà a regalare sorrisi ai ragazzi speciali che potranno solcare il Mediterraneo a bordo – oltre che della barca a vela – di un progetto che non ha barriere né fisiche né mentali, dove ciò che conta è lavorare sulle autonomie dei giovani responsabilizzandoli di fronte all’impegno della navigazione”, afferma Muni Sigoni che nel frattempo sta lavorando anche all’apertura del primo Albergo Solidale gestito da giovani disabili.

Amore e accoglienza

A Marzamemi, cittadina stupenda del ragusano, spesso porta di ingresso e accoglienza di tanti migranti, con la partecipazione delle principali leghe navali della zona e della SIFI, società farmaceutica oftalmica italiana, sostenitrice di iniziative ad alto valore sociale, ci sarà dunque una festa ispirata all’accoglienza e alla solidarietà che è al contempo un segnale forte contro ogni azione criminale di quelli che il Papa ha definito più volte "mercanti di morte". “La voce di Papa Francesco – dice Muni Sigoni – è per noi un faro, una luce che guida il nostro impegno. E io, come spesso ci invita a fare il Santo Padre, credo fermamente nell’accoglienza, nell’amore verso chi ha più bisogno”.

Ascolta l'intervista a Muni Sigona

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05 aprile 2019, 14:13