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Venezuela: Croce Rossa distribuirà aiuti senza interferenze

La Croce Rossa internazionale ha raggiunto un accordo con la Conferenza episcopale per l’ingresso degli aiuti umanitari che verranno distribuiti con imparzialità senza l’appoggio politico di Maduro o di Guaidò. Milioni di persone non hanno cibo e servizi di base. Dalla Cina 75 tonnellate di medicinali. Terzo blackout nel Paese. Oggi ancora in piazza le due fazioni politiche

Roberto Piermarini - Città del Vaticano

Elliott Abrams, inviato speciale degli Stati Uniti per il Venezuela ha annunciato che “è stato raggiunto un accordo tra la Croce Rossa internazionale e la Conferenza episcopale venezuelana per l'ingresso di aiuti umanitari destinati a 650.000 persone". L'operazione riguarderà in particolare la distribuzione di farmaci e strumenti per far fronte all'emergenza sanitaria. Nel corso di una conferenza stampa a Caracas il presidente della Federazione internazionale della Croce Rossa, Francesco Rocca, ha affermato che la distribuzione degli aiuti umanitari è responsabilità “solamente della Croce Rossa” e avverrà con imparzialità “senza l’appoggio dell’amministrazione del Presidente venezuelano Maduro, né di quello di Guaidò”, che ha assunto l’incarico di Presidente ad interim, perché – ha detto Rocca - “non accetteremo interferenze di nessuno”.

Rapporto Onu: milioni di persone non hanno cibo e servizi di base

Un rapporto interno dell’Onu rivela che circa un quarto dei venezuelani ha bisogno di assistenza umanitaria e milioni di persone non hanno cibo e servizi di base. Secondo le stime, il 94% dei 28,8 milioni di persone in Venezuela vive in condizioni di povertà, mentre circa 3,4 milioni sono fuggiti, a cui se ne dovrebbero aggiungere altri 1,9 milioni quest'anno. Il rapporto delle Nazioni Unite afferma che circa 2,8 milioni di persone hanno bisogno di assistenza sanitaria, tra cui circa 300.000 persone le cui vite sono a rischio perché non sono state in grado di accedere per oltre un anno a farmaci o terapie per malattie come cancro, diabete e Hiv. Inoltre 4,3 milioni di persone hanno bisogno di aiuto per acqua e servizi igienici.

Dalla Cina 75 tonnellate di aiuti medici

Un aereo con a bordo 75 tonnellate di medicinali e materiali medici e chirurgici provenienti dalla Cina è giunto oggi all'aeroporto di Caracas. Il carico è stato accolto dal vicepresidente venezuelano Tareck el Aissami, che è anche ministro per l'Industria e la produzione nazionale il quale ha dichiarato ai media nello scalo 'Simon Bolivar' di Caracas di aver ricevuto “questo primo carico di importante materiale medico, che comprende fra l'altro antibiotici, farmaci per il diabete, materiale medico chirurgico, protettori gastrici, e analgesici. Si tratta, ha aggiunto, di un primo carico perché abbiamo cominciato, nel quadro delle relazioni che il Venezuela mantiene con Paesi sovrani, un ponte aereo affinché tutte le medicine arrivino ai nostri aeroporti e porti".

Ancora oggi in piazza militanti di Maduro e Guaidò

Il Venezuela sarà teatro oggi di due opposte manifestazioni a Caracas e nel resto del Paese indette dal Presidente Maduro e da Juan Guaidò. Quest'ultimo mercoledì aveva convocato i venezuelani a scendere in piazza sabato per protestare contro i blackout e esigere "la cessazione dell'usurpazione" da parte di Maduro. In risposta a questa sfida il capo dello Stato ha invitato i suoi militanti a manifestare nello stesso giorno a Caracas e nel resto del Paese "nel quadro dell'operazione di difesa della libertà denominata 'Vincendo la battaglia per la pace'".

Terzo nuovo blackout in Venezuela

Caracas e molte altre città sono rimaste al buio dalle 19 ora locale di ieri, ha riferito Globovision. L'interruzione di oggi arriva solo cinque giorni dopo quella di lunedì ed è la terza dopo il massiccio blackout del 7 marzo scorso che aveva colpito quasi tutto il Paese ed era durato circa 100 ore.

 

 

30 marzo 2019, 10:21