Cerca

Attivisti contro il commercio delle armi Attivisti contro il commercio delle armi 

Sipri: in crescita il commercio mondiale di armi

Washington resta il leader mondiale nella vendita delle armi seguito da Russia, Francia, Germania e Cina. Il 52% delle armi Usa vanno in Medio oriente. L’Arabia Saudita ha aumentato l’import di armi del 192%. Al terzo posto l’Egitto con una crescita del 206%. Diminuiscono dell’87% le importazioni di armi in Siria

Il volume del commercio internazionale di armi pesanti nel quinquennio 2014-18 – riporta l’Agenzia AsiaNews - ha superato del 7,8% quello fra il 2009 e il 2013 e del 23% il periodo 2004-2008. È quanto emerge da una ricerca pubblicata oggi dal Sipri (Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma), con i dati aggiornati sul trasferimento mondiale di armi. In vetta alla classifica, i cinque principali esportatori: Stati Uniti, Russia, Francia, Germania e Cina. Messi insieme, questi cinque Paesi valgono per il 75% circa del volume totale di esportazioni di armi nell’ultimo quinquennio. Il flusso di armi è aumentato in Medio oriente fra 2009-13 e fra 2014-2018, mentre vi è stata una diminuzione per tutte le altre regioni del pianeta.

Esportazioni Usa aumentate del 29%

Le esportazioni di armi dagli Stati Uniti sono aumentate del 29% negli ultimi 10 anni e la quota complessiva appannaggio degli Usa nello stesso periodo è passata dal 30 al 36%. Al contempo si è fatta sempre più ampia la distanza fra i due principali esportatori: il dato registrato da Washington sulle armi pesanti è stato del 75% maggiore rispetto alla Russia fra 2014 e 2018; nel periodo 2009-2013 la distanza era “solo” del 12%. La maggioranza di armi venduta dagli Stati Uniti nell’ultimo quinquennio (il 52%) è andata in uno dei Paesi del Medio Oriente. Washington “ha consolidato la propria posizione come leader mondiale nella fornitura di armi” sottolinea Aude Fleurant, direttore del programma sulle armi e le spese militari del Sipri. Gli Usa, prosegue l’esperto, hanno esportato armi “ad almeno 98 nazioni negli ultimi cinque anni” compresi “missili balistici e bombe teleguidate .

Diminuito l’export dalla Russia

Di contro, sono diminuite del 17% le esportazioni di armi dalla Russia, in particolare alla minore richiesta da India e Venezuela. Indici positivi nell’ultimo decennio per Francia (+43% nelle esportazioni) e Germania (+13%). Il dato complessivo dell’esportazione di armi per i Paesi dell’Unione europea (Ue) è pari al 27% del commercio globale fra 2014 e 2018.

Il quinto maggiore esportatore al mondo è la Cina

Pechino fatto però registrare un deciso cambio di rotta. Se, fra il 2004-8 e il 2009-13 le esportazioni erano crescite del 195%, nell’ultimo quinquennio l’aumento registrato è di un misero 2,7% fra 2009-13 e 2014-2018. Un aumento definito “sostanziale” è quello registrato da Israele (+60%), Corea del Sud (+94%) e Turchia +170%).

Le importazioni di armi negli Stati del Medio Oriente

In questa tormentata regione sono aumentate dell’87% tra 2009-13 e 2014-18 e hanno rappresentato il 35% delle importazioni globali nell’ultimo quinquennio. L’Arabia Saudita è diventata il principale importatore mondiale, con un aumento del 192%. Le importazioni di armi dell’Egitto, il terzo maggiore al mondo, sono triplicate (+206%). Sono cresciute pure le importazioni di armi da parte di Israele (354%), Qatar (225%) e Iraq (139%). Infine, sono diminuite dell’87% le importazioni di armi dalla Siria. (Agenzia AsiaNews)

 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

11 marzo 2019, 12:05