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La casa a Tel Aviv distrutta dal razzo lanciato da Gaza La casa a Tel Aviv distrutta dal razzo lanciato da Gaza  (AFP or licensors)

Medio Oriente: razzo su Tel Aviv, Israele accusa Hamas

Un razzo lanciato da Gaza è caduto su un’abitazione a Tel Aviv, provocando il ferimento di sette persone. Israele accusa Hamas e il premier Netanyahu anticipa il rientro dal suo viaggio negli Usa. Trump riconosce ufficialmente la sovranità di Israele sul Golan mentre la Romania trasferisce la sua ambasciata a Gerusalemme

Elvira Ragosta – Città del Vaticano

Il razzo è stato sparato da Gaza questa mattina verso la parte settentrionale di Tel Aviv, poco dopo che nella zona erano risuonate le sirene d’allarme, colpendo una casa e provocando il ferimento di sette persone, tra cui una ragazzina di 12 anni, uno di 3 anni e un neonato di 18 mesi. L’abitazione colpita, secondo quanto riportato dai media israeliani, è crollata dopo l’impatto. Per l’esercito israeliano il razzo è stato lanciato da Hamas. Il portavoce dell'esercito, Ronen Manelis, ha spiegato che la rampa di lancio - a 120 chilometri di distanza dall'impatto in Israele - si trova a Rafah, nel sud della Striscia. "Il tiro - ha detto - è stato compiuto da Hamas, da una delle rampe di lancio del gruppo. Consideriamo Hamas responsabile di tutto quello che succede a Gaza".

Nella Striscia di Gaza si temono ritorsioni

Nessuna organizzazione palestinese al momento ha rivendicato la responsabilità del lancio. Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, ha annullato una prevista conferenza stampa. Secondo il sito di 'Haaretz', che cita fonti del movimento islamico, diversi esponenti di Hamas si sono rifugiati nei loro nascondigli in attesa della risposta militare di Israele. Dopo l’attacco, Israele ha chiuso i valichi di frontiera di Erez (alle persone) e Kerem Shalom (alle merci) con la Striscia fino a nuovo ordine. Al tempo stesso è stata ridotta l'area della zona di pesca a largo di Gaza. L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver deciso l'invio di altre truppe al confine con Gaza: due battaglioni di terra e tank. E' stato richiamato anche un piccolo contingente di intelligence per l'Iron Dome, il sistema di difesa antimissili. E' la prima volta che la zona viene raggiunta da razzi palestinesi provenienti dalla Striscia.

Israele è pronta a rispondere con la forza

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha deciso di anticipare il suo rientro dagli Stati Uniti. Netanyahu ha sottolineato che Israele "risponderà con forza" ed ha detto che ha deciso di rientrare "per gestire le nostre operazioni da vicino ". In un tweet il portavoce del ministero degli esteri israeliano, riferendosi ad una recente condanna ad Israele giunta dall'Onu ha detto che
''Questo è un atto di aggressione deliberato e pericoloso condotto da terroristi palestinesi, incoraggiati indubbiamente dalla compiacenza del Consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani''.

Trump riconoscerà ufficialmente la sovranità israeliana sul Golan

nOggi presidente degli Stati Uniti, Donald Trump firmerà un ordine con il quale riconosce la sovranità israeliana sulle Alture del Golan. Lo ha annunciato su twitter il ministro degli Esteri israeliano Yisrael Katz, dopo che nei giorni scorsi lo stesso Trump aveva fatto sapere di essere pronto a questo nuovo passo diplomatico in favore dello Stato ebraico. Situate al confine con la Siria, occupate dallo Stato ebraico nel 1967 dopo la guerra dei sei giorni, sono state annesse nel 1981 con una mossa che non è mai stata riconosciuta a livello internazionale.

La Romania trasferisce la propria ambasciata a Gerusalemme

Bucarest rompe, intanto, il fronte Ue e annuncia il trasferimento della propria sede diplomatica in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Per il comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, si tratta di "una palese violazione dei diritti dei palestinesi, del diritto internazionale e delle risoluzioni dell'Onu. Una decisione che contribuisce soltanto ad eliminare la soluzione dei due Stati, l'unica via verso la pace e la stabilità nell'intera regione".

Un episodio che riaccende una tensione mai sopita tra israeliani e palestinesi

Per Lorenzo Trombetta, giornalista esperto dell’area mediorientale, l’episodio del razzo di stamattina “riaccende una tensione che non si è mai veramente spenta. Siamo sempre in un contesto di relativa calma tra episodi di violenza che hanno un forte rischio di escalation prolungata nel tempo e su una dinamica parziale più ampia. Il razzo - continua Trombetta – ha percorso una distanza record ed è stato colpito per la prima volta un quartiere a Nord di Tel Aviv”.

Ascolta l'intervista a Lorenzo Trombetta


 

25 marzo 2019, 12:54