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Vatican News
Aiuti bloccati sul confine tra Venezuela e Colombia Aiuti bloccati sul confine tra Venezuela e Colombia  (AFP or licensors)

Venezuela. Mons. Moronta: immorale e inumano bruciare gli aiuti

Ieri sono stati bloccati gli aiuti umanitari pronti a entrare in territorio venezuelano. Gli attivisti sono stati respinti dalle forze fedeli a Maduro. Appello di mons. Moronta all'esercito: non sparate contro il vostro popolo. Juan Guaidó: occorre liberare il Paese

E’ un atto “immorale” e “inumano” bruciare gli aiuti umanitari: è la forte denuncia lanciata in queste ore da mons. Mario Moronta, vescovo di San Cristóbal e vicepresidente della Conferenza episcopale venezuelana.

Aiuti bloccati, vittime negli scontri

Gli aiuti internazionali giunti ai confini del Venezuela con la Colombia e il Brasile sono stati bloccati ieri per ordine di Maduro, che accusa gli Stati Uniti di interferire negli affari interni del Paese. Gli attivisti hanno cercato di forzare i posti di blocco militari, ma sono stati respinti con la forza: sul confine brasiliano ci sarebbero 4 morti tra i manifestanti. Alcuni convogli sono stati bruciati sulla frontiera colombiana.  

Appello ai militari: non sparate contro il vostro popolo

Mons. Moronta ha affermato che è rimasto inascoltato l’appello dei vescovi alle autorità perché lasciassero entrare gli aiuti, così necessari alla popolazione stremata del Venezuela: “In nome di Dio, non alzate la voce né attaccate con le armi chi cerca di fare il bene” del Paese.  Il presule ha esortato con forza esercito e polizia ad “agire secondo la Costituzione e la legge” e a “non sparare contro il popolo” perché - ha detto - “anche voi siete popolo”: “rispettate, proteggete” il vostro popolo. Il sangue dei fratelli - ha proseguito - “grida giustizia davanti a Dio”, “cessi la violenza tra di noi”, “la gente non uccida i fratelli dello stesso popolo”, la Chiesa “vi chiede unità” e “convivenza pacifica”. Mons. Moronta ha espresso anche la sua solidarietà agli indigeni “vessati, disprezzati”, “morti e feriti” negli scontri avvenuti nei giorni scorsi sul confine brasiliano.

Juan Guaidó: tutte le opzioni per liberare il Venezuela

Da parte sua, il presidente dell’assemblea nazionale Juan Guaidó, che ha assunto la presidenza ad interim del Paese, ha annunciato che lunedì incontrerà a Bogotá, in Colombia, il vicepresidente statunitense Mike Pence e altri leader del cosiddetto “Gruppo di Lima”, organizzazione che include molti Paesi del continente americano, e chiederà formalmente alla comunità internazionale di mantenere tutte le opzioni disponibili per liberare il Venezuela.

24 febbraio 2019, 11:08