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Truppe Usa in Siria Truppe Usa in Siria  (AFP or licensors)

Trump annuncia la vittoria sull’Isis e chiede all’Europa di processare 800 jihadisti

Su Twitter, il presidente degli Stati Uniti dichiara la completa sconfitta dello Stato islamico e informa sul conseguente ritiro delle truppe Usa dalla Siria. Chiede poi che "Gran Bretagna, Francia, Germania e altri alleati europei" prendano "gli 800 combattenti dell'Isis” che hanno catturato in Siria e li processino

Marco Guerra – Città del Vaticano

"Ci stiamo ritirando dopo una vittoria al 100% sul Califfato". Così twitta Donald Trump, riferendosi al ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria. Il presidente degli Stati Uniti chiede poi a "Gran Bretagna, Francia, Germania e altri alleati europei di prendersi gli 800 combattenti dell'Isis” che hanno catturato in Siria e di processarli.

Trump: se Europa rifiuta jihadisti, noi costretti a rilascio

“Il Califfato è pronto a cadere – prosegue Trump senza specificare la nazionalità di questi jihadisti - l' alternativa non è buona ed è che saremo costretti a rilasciarli". Sempre su Twitter, il capo di Stato americano sottolinea che gli Usa "non vogliono vedere questi combattenti penetrare in Europa, dove si prevede che vadano”. “Noi abbiamo fatto e speso molto – conclude Trump - ora tocca ad altri fare il lavoro che sanno fare".

Dipartimento di Stato Usa: uscita da Siria “progressiva”

Dalla Conferenza internazionale di Monaco sulla sicurezza, James Jeffrey, ambasciatore e rappresentante speciale per la Siria del dipartimento di Stato Usa, oggi fa comunque sapere che l’uscita dalla Siria è “progressiva e regolata”. Al panel sul conflitto siriano ha partecipato anche il viceministro degli Esteri russo Sergey V. Vershinin, secondo il quale "ci sono molti progressi in Siria. La situazione è più stabile, anche se in alcune regioni ci sono ancora attività terroristiche".

Russia: Siria resti sovrana e indipendente

Secondo il rappresentante di Mosca “un problema chiave è mantenere e rispettare la integrità della Siria, che deve restare sovrana e indipendente”. Il ministro della difesa nazionale turca, Hulusi Akar, evidenzia invece che “per la Turchia resta il problema della sicurezza delle frontiere".

Civili intrappolati vicino a Baghuz

Intanto, sul terreno, le milizie curde appoggiate dagli Stati Uniti comunicano che almeno mille civili siriani sono intrappolati dalle forze del sedicente Stato islamico vicino a Baghuz, la cittadina espugnata sabato dalle forze filo Usa e che era considerata l’ultima ultima roccaforte dell'Is in Siria.  Mustafa Bali, portavoce della milizia curda, ha detto che i jihadisti impediscono ai civili di lasciare la zona, bloccando le strade. I militanti integralisti sarebbero nascosti fra i civili e in una serie di tunnel e caverne e controllerebbero ancora un'area di meno di un chilometro quadrato.

 

 

17 febbraio 2019, 14:40