Cerca

Vatican News

In un libro tutti gli scritti di Umberto Eco sulla Tv

Una tavola rotonda per rileggere il pensiero di Umberto Eco sulla televisione. Si tratta dell’evento organizzato ieri all’università Luiss ‘Guido Carli’ di Roma per presentare il volume “Sulla televisione. Scritti 1956-2015” di Umberto Eco (La nave di Teseo)

Eugenio Bonanata – Città del Vaticano


Un dibattito sulla televisione animato da diversi studiosi in occasione della presentazione del volume di Umberto Eco “Sulla televisione. Scritti 1956-2015” (La nave di Teseo), curato da Gianfranco Marrone, Ordinario di Semiotica nell’Università di Palermo. Si tratta della raccolta di 52 saggi di Eco sul mezzo televisivo che vanno dalla nascita della Tv italiana a poco prima della scomparsa del celebre studioso avvenuta il 19 febbraio 2016. All’evento, che si è svolto ieri, è intervenuto anche l’Assessore del Dicastero per la Comunicazione, mons. Dario Edoardo Viganò.

Le dinamiche del mondo cattolico

ù“Il volume – ha affermato mons. Viganò all’agenzia Sir – traccia le tappe della nascita e dello sviluppo della semiotica del Novecento, fino alle ricerche e le ipotesi che proprio in ambito semiotico sono state avanzate per la TV”. In particolare – ha aggiunto - “tale scansione suggerisce la rilettura in filigrana delle politiche del mondo cattolico rispetto all’audiovisivo, che vanno dalla nascita dei corsi universitari e ai centri di comunicazione dei gesuiti, in quella fase dal ’68 nella quale va sviluppandosi una semiotica della cultura, fino alla fase post-mediale, che ha a che fare con il ripensamento dei sistemi comunicativi della Chiesa stessa”.

Il terreno di studio

“Per Eco – ha dichiarato il curatore del libro, Gianfranco Marrone - la televisione è sempre stata il suo ‘selvaggio’, il suo terreno di studio. Così come gli antropologi e gli scienziati sociali hanno tutti un proprio terreno di indagine, questo è stato il suo terreno di studio, quello che lui ha utilizzato per costruire la sua teoria, cioè la semiotica. Studiare il linguaggio televisivo è servito a Umberto Eco per capire la struttura profonda di qualsiasi linguaggio”.

La semiotica come chiave di lettura

All’incontro hanno partecipato anche Laura Carafoli, responsabile dei contenuti del gruppo Discovery; Isabella Pezzini, Ordinario di Semiotica all’Università La Sapienza di Roma; e Paolo Peverini, professore alla Luiss e consultore del Dicastero per la Comunicazione. “Il libro – ha precisato Peverini – rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sull’evoluzione della televisione. Leggendo questi scritti si comprende bene come la riflessione e l’analisi semiotica si configurino come un processo, una vera e propria avventura interpretativa qui alle prese con un campo di riflessione tanto più complesso quanto più apparentemente familiare, quotidiano e ambiguo”.
 

28 febbraio 2019, 10:14