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Scontro istituzionale tra Guaidó e Maduro Scontro istituzionale tra Guaidó e Maduro 

Crisi del Venezuela: il mondo è diviso. Ultimatum Ue a Maduro

La grave crisi politica del Venezuela arriva oggi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che si riunisce per una seduta d'emergenza richiesta dagli Stati Uniti. Maduro ha tagliato le relazioni diplomatiche con Washington. Ultimatum di Francia, Spagna e Germania: senza elezioni riconosciamo Guaidó

Alla riunione parteciperanno il segretario di Stato, Mike Pompeo, e il ministro degli Esteri venezuelano, Jorge Arreaza. Gli Stati Uniti, insieme diverse altre nazioni dell'America Latina, hanno dichiarato il loro sostegno a Juan Guaidó, il presidente dell'Assemblea Nazionale, che mercoledì si è dichiarato Presidente ad interim del Venezuela. In risposta alla mossa di Washington, Maduro ha tagliato le relazioni diplomatiche con Washington ed ordinato ai diplomatici Usa di lasciare il Paese entro domani. L'amministrazione Trump ha richiamato il personale diplomatico non essenziale ma ha confermato che l'ambasciata rimarrà aperta dal momento che non riconosce più l'autorità di Maduro.

Spaccatura internazionale sul Venezuela

La spaccatura internazionale di fronte alla crisi venezuelana è evidente. Gli Stati Uniti, il Canada e oltre una mezza dozzina di Paesi latino americani si sono schierati con Guaidó, mentre un altro
blocco di Paesi che comprende Russia, Iran, Turchia, Cuba, Bolivia e Nicaragua sostengono Nicolas Maduro. Il Presidente francese Emmanuel Macron, esprimendo una posizione simile a quella di Germania e Spagna ha scritto che "Il popolo venezuelano deve poter decidere liberamente il proprio futuro" . "A meno che non vengano annunciate elezioni entro i prossimi otto giorni, siamo pronti a riconoscere Juan Guaidó come presidente a interim", ha detto la portavoce del governo tedesco, Martina Fietz. "Non vogliamo instaurare o rimuovere governi, vogliamo la democrazia ed elezioni libere in Venezuela", ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Sul Venezuela giocano interessi legati al petrolio

Al microfono di Giancarlo la Vella di Radio Vaticana Italia l’esperto di America Latina, Maurizio Chierici, spiega che sul Venezuela, a livello internazionale, giocano sempre interessi legati al petrolio di cui è ricchissimo il Paese. Interessi che hanno completamente cancellato quelle che sono le risorse agricole del Venezuela, che sono immense: il Paese potrebbe fare due raccolti all’anno invece compra all’estero, l’89% di quello che mangia. In questo quadro Maduro vuole rimanere al potere per cercare di rimediare al fallimento burocratico che ha creato, licenziando tutti quelli che erano contrari alla sua politica

Ascolta l'intervista a Maurizio Chierici]

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26 gennaio 2019, 14:55