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L'esultanza dei sostenitori di Gbagbo L'esultanza dei sostenitori di Gbagbo  (AFP or licensors)

Costa Avorio: Chiesa invoca riconciliazione dopo assoluzione di Gbagbo

Alla luce dell’assoluzione dell’ex Capo dello Stato Gbagbo da parte della Corte Penale Internazionale, il presidente dei vescovi ivoriani afferma che “la Chiesa sarà al servizio della comunione e della riconciliazione in Costa d’Avorio in modo attivo altrimenti non sarà una vera comunione ecclesiale”

“La riconciliazione è una missione divina della Chiesa” ha dichiarato mons. Ignace Bessi Dogbo, vescovo di Katiola e presidente della Conferenza episcopale della Costa d’Avorio, nel suo discorso d’apertura della 111° Assemblea plenaria che si tiene a Man dal 15 al 20 gennaio. Le sue parole - riporta l'Agenzia Fides - sono state pronunciate lo stesso giorno nel quale la Corte Penale Internazionale (Cpi) ha assolto l’ex Presidente ivoriano dall’accusa di crimini contro l’umanità e ne ha ordinato l’immediata scarcerazione. Insieme all’ex Capo dello Stato è stato assolto Charles Blé Goudé (ex-leader del movimento dei Giovani Patrioti fedeli a Gbagbo).

La crisi ha causato oltre 3 mila morti

Gbagbo era stato arrestato nell’aprile 2011 dopo che le truppe francesi insieme a quelle della Missione Onu in Costa d’Avorio, avevano assalito il palazzo presidenziale, mettendo fine a mesi di impasse politico-istituzionale, dopo che l’ex Presidente non aveva riconosciuto la vittoria di Alassane Ouattara, alle elezioni presidenziali tenutesi alla fine del 2010. La crisi del 2010-11, costata oltre 3.000 morti, ha messo fine alla guerra civile scoppiata il 19 settembre 2002, ma ha lasciato pesanti conseguenze nella società civile ivoriana divisa tra i sostenitori dei diversi campi politici.
Un segno di riconciliazione l’amnistia annunciata dal Presidente Ouattara
L’amnistia annunciata nell’agosto 2018 dal Presidente Ouattara nei confronti di 800 prigionieri politici è stata salutata come un passo importante verso la riconciliazione nazionale. Mons. Bessi ha invitato le autorità a proseguire su questa strada, non lasciando indietro nessuno, augurandosi inoltre che lo scongelamento dei beni dei prigioni politici “non sia selettivo”.

Mons. Bessi: le prossime elezioni siano all’insegna della fraternità

La Costa d’Avorio si prepara ad affrontare le elezioni presidenziali e politiche nel 2020. Secondo Mons. Bessi affinché il voto sia veramente libero e pacifico occorre che gli organi di garanzia (Commissione Elettorale, Corte Suprema, Consiglio Costituzionale) rimangano strettamente neutrali. Il presidente dei vescovi ha infine ribadito l’impegno della Chiesa ivoriana “per fare dell’appuntamento elettorale del 2020 la celebrazione della fraternità e non della violenza”. (L.M. - Agenzia Fides)
 

16 gennaio 2019, 13:57