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La nave Aquarius nel Mediterraneo La nave Aquarius nel Mediterraneo  (ANSA)

Nave Aquarius: sospese le operazioni di soccorso in mare

L’annuncio in una nota da parte di Medici Senza Frontiere che sottolinea: “Decisione dolorosa, ma necessaria: non abbiamo ottenuto una bandiera, senza la quale non si può navigare”

Paola Simonetti – Città del Vaticano

Ha sospeso le proprie operazioni in mare la nave Aquarius dell’organizzazione Medici senza frontiere. Una decisione obbligata, dopo l’attracco al porto di Marsiglia senza poter avere una bandiera per navigare. "Dopo due mesi in porto senza riuscire a ottenere una bandiera siamo costretti a chiudere le attività della nave Aquarius". L’imbarcazione aveva attraccato al porto della cittadina francese dopo aver soccorso 58 persone.

In mare si continuerà a morire senza testimoni

“L’iniziativa lascerà nel Mediterraneo – sottolinea la presidente di Msf, Claudia Lodesani - più morti evitabili, senza alcun testimone". Sotto accusa, secondo l’organizzazione, il crescente clima di criminalizzazione, in tutta Europa, dei migranti e di chi li aiuta, “che annulla il principio stesso di umanità, ma del rispetto del diritto internazionale''. Dall’inizio delle proprie attività nel febbraio 2016, la Aquarius ha assistito circa 30.000 persone tra Libia, Italia e Malta. Soddisfatto il ministro dell’Interno Salvini, che su Fb dichiara: “La Aquarius chiude le attività. Meno partenze, meno sbarchi, meno morti. Bene così".

Ascolta l’intervista a Claudia Lodesani
07 dicembre 2018, 13:46