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Morto Bukalov, il primo giornalista russo al seguito dei Papi

Si è spento a Roma all'età di 78 anni, Alexei Bukalov, unico giornalista russo ammesso al seguito papale. Tornielli: "esempio di tenacia e persona amabile"

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

Considerato una leggenda nel mondo del giornalismo, Alexei Bukalov si è spento a Roma all'età di 78 anni. Classe 1940, nasce a Lenigrado. Giornalista, scrittore e politologo russo, inizia la sua lunga carriera lavorativa come diplomatico. E' solo alla fine degli anni '80 che diventerà giornalista e, dal 1991, guiderà l'agenzia TASS in Italia. Il suo merito è di aver aperto il mondo del Vaticano ai mass media del suo Paese d'origine. Primo giornalista russo ad aver accompagnato i papi nelle loro visite all'estero, è rimasto membro del gruppo dei vaticanisti al seguito per più di 20 anni. Esperto, dunque di Vaticano, ma anche di politica Italiana, letteratura russa e del poeta Alexander Pushkin. Dalla sua lunga esperienza come vaticanista, Bukalov scrisse il libro Con i Pontefici intorno al mondo, in cui sono raccolti i ricordi degli incontri avuti con tre Papi: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

Il ricordo del direttore Andrea Tornielli

“Alexei era un grande giornalista, una persona davvero amabile, profondo conoscitore della storia e della cultura russa, autore di libri, sempre pronto ad alleggerire i momenti di attesa durante gli spostamenti nei voli papali con i suoi aneddoti di diplomatico e poi di corrispondente dell’agenzia TASS. È stato per noi anche un esempio di tenacia e di attaccamento al lavoro per come ha viaggiato fino all’ultimo sull’aereo del Papa nonostante qualche problema di vista. Ricordo l’emozione con cui ha accolto la notizia dello storico incontro di Cuba fra il Santo Padre Francesco e il Patriarca di Mosca Kirill e le sue puntuali domande nel corso delle interviste in alta quota”.

27 dicembre 2018, 18:34