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Gli americani seguono i risultati del voto di Midterm Gli americani seguono i risultati del voto di Midterm  (ANSA)

Usa: Democratici conquistano la Camera, Senato resta ai Repubblicani

Alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti i Repubblicani conservano la maggioranza al Senato, mentre i Democratici conquistano quella alla Camera. "Un enorme successo, grazie a tutti": così in un tweet il Presidente Donald Trump

Elvira Ragosta – Città del Vaticano

Non è stata un’onda quella dei Democratici, ma sarà azzurra la maggioranza alla Camera. Nel Congresso per la prima volta entrano due donne musulmane: la democratica Rashida Tlaib, 42 anni, figlia di immigrati dalla Palestina che vince in Michigan e Ilhan Omar, 36.nne di origine somala, eletta in Minnesota. La democratica Sharice Davids, invece, in Kansas diventa la prima donna nativo-americana in Congresso. La Casa Bianca ha reso noto che il Presidente Trump ha chiamato i leader del Congresso, Repubblicani e Democratici. Al Senato ha parlato con il leader della maggioranza repubblicana Mitch McConnell e con il leader della minoranza, Chuck Schumer. Mentre alla Camera con lo Speaker uscente, il Repubblicano Paul Ryan che non si è ricandidato alle elezioni di ieri, e la leader della minoranza, Nancy Pelosi, destinata a tornare al guida della Camera. Nancy Pelosi promette che la maggioranza Democratica restaurerà il ruolo di "controllo ed equilibrio" sull'operato della Casa Bianca ma cercherà anche di portare avanti una politica bipartisan.

Un voto anche per il rinnovo dei governatori

Alle elezioni si è votato anche per eleggere i governatori di 36 Stati. E’ il dem Gavin Newsom il nuovo governatore della California, lo Stato americano più ricco e potente. Mentre in Florida il Repubblicano Ron DeSantis, stretto alleato di Donald Trump, ha vinto di un soffio la corsa a governatore, battendo il rivale Remocratico afroamericano Andrew Gillum, per il quale aveva fatto campagna elettorale anche l’ex Presidente Barack Obama.

57% degli americani approva politica di Trump ma non la sua condotta personale

Al microfono di Antonella Palermo di Radio Vaticana Italia, Alia Nardini americanista e docente di Scienze politiche al Spring Hill College di Bologna, afferma che il risultato elettorale di Midterm era prevedibile e che i sondaggi non hanno deluso rispetto al voto del 2016. Secondo quanto emerge dalle urne, il Paese approva la politica del Presidente Trump. Il 57% degli americani – spiega la Nardini – appoggia la sua politica a livello politico ed economico ma disapprova la sua condotta personale. La crescita degli Usa è indubbia: 5 milioni di posti di lavoro, economia in crescita con i Pil al 4,1%, un trilione di dollari di tagli alle tasse, etc.

La politica restrittiva di Trump sull'immigrazione ha favorito i Repubblicani

La docente sottolinea poi che l’affluenza è stata ai massimi storici. I Democratici pensavano di conquistare entrambe le Camere, ma in realtà l’aumento degli elettori non ha avvantaggiato nessuno. Altro dato: Trump ha perso qualcosa tra le donne della classe media. Inoltre la politica restrittiva di Trump sul diritto di cittadinanza e sull’immigrazione – anche in relazione alla Carovana dei migranti honduregni in Messico che vuole entrare negli Usa – ha giocato a favore dei Repubblicani.

Ascolta l'intervista ad Alia Nardini
07 novembre 2018, 08:01