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Al via l’undicesima edizione de “La corsa dei santi”

E’ stata presentata, presso la sala Marconi di Palazzo Pio, l’edizione 2018 de “La corsa dei santi”, manifestazione podistica competitiva e amatoriale che ha lo scopo di riportare l’attenzione sulla festività di Ognissanti

Barbara Castelli – Città del Vaticano

Correre insieme per ridare dignità alle bambine del Ghana. Con questo proposito il primo novembre, solennità di Tutti i Santi, avrà luogo l’undicesima edizione de “La corsa dei santi”. La manifestazione, presentata oggi a Roma, prenderà il via da piazza Pio XII, dinanzi piazza San Pietro, e vedrà la partecipazione di oltre 7.000 persone, con un percorso di 10 chilometri e uno di tre. La festa sportiva, che intende anzitutto riportare l’attenzione sulla festività di Ognissanti, è promossa da Missioni Don Bosco nel mondo ed è organizzata dalla ASD Corsa dei santi, sotto il patrocinio, tra gli altri, del Pontificio consiglio della Cultura e del Pontificio consiglio per i laici, la famiglia e la vita. Oltre allo sport “La corsa dei santi” ha a cuore sempre un aspetto solidale, che quest’anno è dedicato al progetto “Mai più schiave. Libere di crescere”. Testimonial per questa edizione, sarà l’atleta Fiona May.

Un piccolo gesto per la giustizia sociale

“Per noi Salesiani è un’occasione splendida, perché è un’iniziativa rivolta ai giovani e i giovani sono i nostri destinatari”: ha detto, ai microfoni di Vatican News, Giampietro Pettenon, presidente di Missioni Don Bosco nel mondo. “Quest’anno – ha spiegato – abbiamo concentrato l’attenzione sul Ghana, per aiutare le ragazze che sono vittime di tratta di esseri umani”. Nel 2014, ad Ashaiman, i Salesiani hanno dato vita a un centro di protezione dei minori, il CPC – Child Protection Centre, che accoglie bambine e ragazze vittime di tratta di età compresa tra i 6 e i 17 anni. Per loro il CPC rappresenta un rifugio che garantisce un presente più sicuro e protetto, ma anche uno spazio dove possono costruire un futuro di nuove opportunità, ovvero seguire un percorso di riabilitazione e di formazione professionale che può culminare nel reinserimento familiare. Con il progetto “Mai più schiave. Libere di crescere” Missioni Don Bosco vuole offrire un futuro anche alle ragazze più grandi, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, vittime di traffico e tratta negli slum e alle frontiere del paese: al CPC le giovani saranno ospitate per un anno e seguiranno un percorso riabilitativo, al termine del quale frequenteranno una formazione professionale in pasticceria, estetica, sartoria o bigiotteria.

“Mai più schiave. Libere di crescere”

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31 ottobre 2018, 15:19