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Vatican News
I sostenitori del neo Presidente Bolsonaro festeggiano la sua vittoria I sostenitori del neo Presidente Bolsonaro festeggiano la sua vittoria  (AFP or licensors)

Jair Bolsonaro è il nuovo Presidente del Brasile

Jair Bolsonaro è stato eletto presidente del Brasile, battendo il suo rivale Fernando Haddad di almeno 11 punti, il 55% dei voti

Malgrado la rimonta registrata negli ultimi giorni da Haddad - l'erede politico scelto da Lula da Silva come candidato del Partito dei Lavoratori (Pt) - i risultati del ballottaggio hanno confermato le previsioni dei sondaggi, che davano Bolsonaro come favorito anche prima del primo turno delle presidenziali, lo scorso 7 ottobre. La vittoria di Bolsonaro rappresenta una frattura storica per il Brasile, dopo una fase di quattro governi consecutivi del Pt, chiusasi nell'agosto del 2016 con l'impeachment di Dilma Rousseff, e il breve intermezzo dell'amministrazione di Michel Temer.

La crisi economica iniziata nel secondo governo di Dilma Rousseff, la più grave della storia brasiliana, gli scandali di corruzione politica che hanno colpito i principali partiti politici - e portato in carcere Lula - e l'escalation della violenza criminale nel Paese hanno alimentato un sentimento di esasperazione diffusa, che ha portato i brasiliani a scegliere un candidato che si è presentato come un outsider "contro" l'establishment politico.

L’appello dei vescovi alla vigilia del voto

“Rifiutiamo ogni ipotesi di rottura e di superamento dell’attuale spirito costituzionale, ancorato nei suoi cardini che sono la Repubblica, la democrazia politica e sociale e l’esercizio effettivo dei diritti civili, politici, sociali, economici e ambientali, con le loro indissolubili garanzie istituzionali”, si legge nella nota firmata dal segretario della Conferenza episcopale, dom Leonardo Steinerin alla vigilia del voto. A tutti è rivolto l’invito a “preservare un ambiente sociopolitico contraddistinto da una genuina etica, dalla democrazia e dal dialogo. Non ci può essere sviluppo - conclude il testo - senza giustizia e pace sociale, non ci può essere un buon governo senza il rispetto delle regole costituzionali, né tanto meno ci può essere uno Stato democratico di diritto senza uno Stato sociale capace di garantire i diritti civili”.

 

29 ottobre 2018, 07:10