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Giovani in mensa di assistenza Giovani in mensa di assistenza  

Centri di Aiuto in 18 stazioni italiane

Sono stati circa 500mila gli interventi di assistenza effettuati nel 2017 dai 18 Help Center presenti nelle stazioni italiane

Luca Collodi - Città del Vaticano

E' in aumento il numero delle persone che scelgono le stazioni come primo luogo per ricevere risposte ai loro bisogni di povertà sociale. Il dato emerge dal Rapporto dell’Osservatorio sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS), presentato a Roma, tra gli altri, da Gianluigi Vittorio Castelli Presidente FS Italiane, Luca Pacini Responsabile Welfare e Immigrazione ANCI, Flaviano Zandonai Ricercatore Euricse dell’Università di Trento e Alessandro Radicchi Direttore dell’ONDS.

Help Center nelle stazioni ferroviarie

I Centri di Aiuto nelle stazioni sono aperti da 12 anni con, all'attivo,  25.614 ore. Ogni giorno, in media, 56 operatori sociali hanno incontrato, ascoltato, orientato e assistito migliaia di persone in situazione di disagio sociale. Gli italiani registrati negli Help Center sono stati il 21,7% (5.516) contro il 78,3% di stranieri, tra i quali 2.921 comunitari (poco meno che dimezzati rispetto al 2016) e 16.990 extracomunitari, in aumento di oltre il 50% e che rappresentano nel 2017 il 68% del totale. Gli uomini sono in maggioranza: 21.614, cioè l' 84% degli utenti (78% nel 2016), a fronte di 4.114 donne (16%) e 12 transgender.

Fs contro la povertà

“Il Gruppo FS Italiane è a fianco delle persone in difficoltà - afferma il Presidente di FS Italiane Gianluigi Vittorio Castelli - e sono molte, infatti, le iniziative che dedichiamo al disagio sociale, alla disabilità e alla riqualificazione del territorio. Per questo abbiamo intensificato il nostro impegno nella solidarietà, consolidando la rete di rapporti con Istituzioni, Enti locali e Associazioni. Azione che, nel Lazio, lo scorso anno ha consentito di registrare una lieve flessione, meno 4% rispetto al 2016, negli interventi di assistenza fatti dall’ Help Center di Roma Termini". “Le attività sociali degli Help Center - ha spiegato Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di FS Italiane - sono un modello positivo e innovativo che è già stato adottato anche da altre reti ferroviarie europee. Un’esperienza tra le più importanti e significative nel nostro progetto di responsabilità sociale d’impresa in cui tutte le attività del Gruppo FS Italiane hanno al centro la persona che per noi non è mai solo un viaggiatore. Il fatto che giovani studenti e tirocinanti siano impegnati nei vari Help Center è la dimostrazione che credono nella costruzione del bene. 

La stazione deve essere parte della città

Purtroppo, le stazioni, soprattutto nelle grandi città, sono considerati dei 'non-luoghi'. E' necessario, sottolinea Luca Pacini - responsabile  Welfare dell’ANCI, l’Associazione dei Comuni italiani che collabora con le Ferrovie dello Stato in questo progetto di aiuto sociale - "che la stazione non sia più un luogo avulso dalla vita del cittadino" ma una realtà integrata'. Fondamentale, conclude "riportarla all'interno della gestione sociale della città".

Ascolta l'intervista a Luca Pacini, resp. Area Welfare e Immigrazione dell'ANCI
21 ottobre 2018, 08:10