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Preparazione dei seggi elettorali Preparazione dei seggi elettorali  (AFP or licensors)

Brasile al voto in clima di incertezza. Chiesa invita a pregare

Oggi i brasiliani sono chiamati alle urne per eleggere il Presidente, i deputati del Parlamento ed i governatori dei 27 Stati, in un clima di insicurezza e preoccupazione. Per la presidenza, favorito il candidato della destra Jair Bolsonaro. Appello del card. Tempesta arcivescovo di Rio de Janeiro

Silvonei Protz - Rio de Janeiro

Oggi il Brasile è chiamato al voto per le elezioni presidenziali in un clima di grande incertezza dopo una sofferta campagna elettorale che ha visto la bocciatura da parte del Tribunale elettorale, della candidatura dell'ex Presidente Lula e l'accoltellamento del candidato di destra Jair Bolsonaro che è in testa nei sondaggi sul candidato della sinistra Fernando Haddad.

Il sistema elettorale

In Brasile il Presidente e il vice-Presidente brasiliani vengono eletti attraverso un sistema a doppio turno. I cittadini possono presentare la loro candidatura e partecipare alle elezioni generali che si tengono, solitamente, nella prima domenica di ottobre. Se a seguito di questo primo turno elettorale c'è un candidato che ha ottenuto più del 50% delle preferenze, questo viene dichiarato eletto. In caso contrario, se nessuno supera questa soglia, si andrà al ballottaggio - che quest'anno cadrebbe il 28 ottobre - tra i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo turno. Si vota anche per rinnovare Camera e Senato, i governatori ed i deputati dei 27 Stati del Paese.

I brasiliani pessimisti sul futuro del Paese

Secondo un sondaggio della Datafolha i brasiliani sono delusi, tristi e arrabbiati, si sentono insicuri e si preoccupano per il futuro del loro Paese. I dati più chiari riguardano il sentimento di insicurezza: l'88% degli intervistati - mentre l’80% dei brasiliani si sente triste quando pensa alla situazione del Paese. Il 78% dice sentirsi depresso dal momento che attraversa il Paese, il che spiega perché il 68% si dice arrabbiato. I giovani sono i più pessimisti: se il 59% della popolazione generale dice che ha più paura che speranza per il futuro, infatti, nel segmento fra i 16 e i 24 anni la cifra sale al 63%. Nella stessa fascia di età, il sentimento di rabbia raggiunge il 74%.

Campagna elettorale segnata dall’attentato a Bolsonaro e dalla bocciatura di Lula

La campagna elettorale è stata segnata da toni duri e forti polemiche tra i candidati ed i Partiti politici che si sono scontrati sui temi della corruzione, dell’economia, della povertà e della violenza. Lo scorso 6 settembre il candidato di destra, Jair Bolsonaro, è stato accoltellato all'addome mentre partecipava a un raduno elettorale a Juiz de Fora, nello stato di Minas Gerais, nel sud del Paese. Arrivato in gravi condizioni all'ospedale è stato sottoposto a intervento chirurgico. L’attentato ha costretto alla sospensione della campagna elettorale. Dal canto suo Lula, non potrà correre per la presidenza. Lo scorso 31 agosto infatti il Tribunale Superiore Elettorale ha stabilito che l'ex Presidente brasiliano non poteva candidarsi alle elezioni di oggi a causa della sua condanna per corruzione.

La Chiesa invita alla preghiera

La Chiesa, in questo difficile momento che sta vivendo il Paese, ha invitato i brasiliani a votare rigettando la violenza e scegliendo con attenzione quei candidati che si battono per il bene comune.  Lo spiega al microfono di Vatican News, l’arcivescovo di Rio de Janeiro il card. Orani João Tempesta

Ascolta l'intervista al card. Tempesta

La Chiesa dice a tutto il suo popolo di pregare, di esaminare tutti i candidati, vedere quali sono quelli che posso essere scelti per la carica di Presidente, governatori, senatori, deputati delle federazioni o degli Stati che possono portare avanti il nostro Paese e i nostri Stati. La Chiesa dice sempre di scegliere con responsabilità, senza odio e senza volere il male l’uno dell’altro, ma scegliere coloro che possono fare un governo che porta avanti ciò che vogliamo per il bene del nostro Paese e per le nostre città. Speriamo non ci siano problemi di divisioni, degli uni contro gli altri. Possono esserci sensibilità diverse, opinioni diverse ma siamo membri dello stesso Paese, dello stesso Stato e che come cristiani vogliamo fare il bene di tutti. Possiamo avere delle visioni diverse su come governare il nostro Paese, ma speriamo che coloro che saranno eletti, possano vivere insieme, per aiutare il Paese ad andare avanti. Pregheremo perché coloro che saranno eletti, al primo turno, al secondo turno, di questo mese di ottobre facciano un buon governo.

La Cnbb, la Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, ha divulgato un opuscolo per aiutare anche i fedeli a voltare meglio …

R. – È una dichiarazione della conferenza nazionale per orientare il nostro popolo affinché voti con responsabilità.

Il tema della corruzione, della violenza in Brasile ha dominato questa campagna elettorale …

R. - Sì, è vero. Questo accade dappertutto: la corruzione, il problema della povertà, adesso abbiamo il problema delle ideologie … Questa volta sembra che il popolo veda con più chiarezza ciò che accade. Però purtroppo a volte si vedono tante cose brutte che molte volte causano tanti problemi di odio e di divisioni. E questo non deve succedere. Vogliamo che si possa vedere tutto con chiarezza e che si possa scegliere ciò che è buono senza arrivare ad essere nemici l’uno dell’altro.
 

07 ottobre 2018, 08:00