Versione Beta

Cerca

Vatican News
Vescovi pakistani in udienza dal Papa Vescovi pakistani in udienza dal Papa  (ANSA)

Pakistan: vescovi chiedono tutela della libertà religiosa

Per i vescovi oltre alla violenza terroristica, gratuita e distruttiva, le minoranze religiose in Pakistan vivono una condizione di "discriminazione istituzionalizzata" e diritti negati che impone una profonda riflessione e azione delle istituzioni politiche, della società civile, dei leader religiosi

 

Emiliano Sinopoli - Città del Vaticano

“Esortiamo il governo del Pakistan a fare di più per promuovere l'armonia e la pace interreligiose tra le persone di varie fedi. Il tema dell'armonia interreligiosa dovrebbe essere aggiunto al curriculum per insegnare agli studenti la sua importanza”. Questo è l'augurio della Commissione nazionale "Giustizia e pace" (Ncjp) dei vescovi del Pakistan, inviato in un messaggio all’Agenzia Fides, in cui si commenta l'attuale situazione politica della nazione. All’indomani delle elezioni generali che si sono svolte il 25 luglio, in Pakistan non c’è solo la violenza terroristica, gratuita e distruttiva a colpire le minoranze religiose ma anche l’attacco alla chiesa metodista di Quetta che riporta sotto i riflettori la difficile condizione soprattutto di cristiani e indù che costituiscono rispettivamente il 2% (4 milioni di cittadini) e l’1% (2,2 milioni) su una popolazione di circa 200milioni di abitanti.

Principali nodi che interessano la vita delle minoranze religiose in Pakistan

Per analizzare condizioni e prospettive delle minoranze religiose, leader cristiani, indù, sikh, musulmani e bahai si sono riuniti nei giorni scorsi a Karachi, in una conferenza organizzata dalla Commissione di “Giustizia e Pace” , organismo della Conferenza episcopale cattolica in Pakistan, che lavora dal 1985 per i diritti delle minoranze religiose nel paese. Il principale nodo riguarda i rapimenti, le conversioni e matrimoni forzati. L’avvocato Saleem Micheal, consulente dell’arcidiocesi di Karachi, nota: “Il Governo non tutela le donne che appartengono alle minoranze in Pakistan. Ho presentato due volte una proposta di legge in assemblea per la protezione delle donne appartenenti alle minoranze, ma non ci sono riuscito, l’attuale Ministro delle Minoranze l’ha presentata di nuovo e speriamo che venga approvata. Ogni mese si registrano 20 casi di rapimenti, conversioni e matrimoni forzati di ragazze hindu solo nella Provincia Sindh”.

Altra pratica discriminatoria per le minoranze religiose: i lavori umili per i non-musulmani

Ogni volta che vengono pubblicizzati posti di lavoro governativi sui giornali per ruoli umili come operatori sanitari e spazzini, questi sono tutti esplicitamente destinati “ai non musulmani. Infine, si segnala la selezione dei leader politici delle minoranze. I leader politici delle minoranze sono sempre scelti dai partiti politici dominanti, che possono includere rappresentanti di non-musulmani nelle loro liste. Gli eletti, poi, sono condizionati e costretti a sostenere i loro partiti politici secondo le loro direttive. Le comunità di minoranze chiedono di mutare il sistema elettorale e il processo di selezione. L'arcivescovo Joseph Arshad, alla guida della diocesi di Islamabd-Rawalpindi e presidente della Commissione , ha affermato in conclusione: "Il governo dovrebbe istituire la Commissione nazionale per i diritti delle minoranze religiose, e persone appartenenti alle comunità religiose minoritarie dovrebbero avere un ruolo nel governo. Proteggere le minoranze è una delle principali responsabilità dell'esecutivo”.
 

06 settembre 2018, 15:14