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Lucio Battisti Lucio Battisti  (ANSA)

Emozioni e inquietudini nel ricordo di Lucio Battisti

Sono passati 20 anni dalla morte del cantante e compositore italiano e le sue canzoni restano indelebili. Ai microfoni di Radio Vaticana Italia lo ricorda Renzo Arbore

Roberto Piermarini - Città del Vaticano

In Italia il mondo della musica ma non solo, ha ricordato ieri il 20.mo anniversario della morte di Lucio Battisti, avvenuta a Milano il 9 settembre del 1998. Dal suo sodalizio con Mogol sono nate, a partire dagli anni '60, molte delle più belle canzoni della musica leggera italiana.

Popolarità e successi

Nel 1966 esce il suo primo 45 giri da solista, che comprende Per una lira e Dolce di giorno. La consacrazione arriva con il Festival di Sanremo del 1969, al quale Battisti partecipa con Un'avventura. Gli anni '70 vedranno Battisti al culmine della popolarità: per quasi un decennio i suoi album sono costantemente in cima alle classifiche di vendita.Nel 1976 annuncia a sorpresa il ritiro dalle scene e, negli anni '80, interrotto il sodalizio con Mogol, si allontana sempre di più dal pubblico.

Presidente Mattarella: figura indimenticabile della musica leggera italiana

Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla moglie dell’artista, Grazia Letizia Veronese, definisce Lucio Battisti “figura indimenticabile della musica leggera italiana del secondo novecento”, e lo ricorda per “lo spessore artistico, la fervida creatività e le intuizioni geniali che hanno dato vita a opere intramontabili”. “Autentico precursore e interprete delle emozioni, delle inquietudini e dei mutamenti sociali e culturali di un'epoca –scrive Mattarella - ha influenzato generazioni di cantautori".

La grande capacità di suscitare emozioni, unico criterio per Lucio di scrivere canzoni, è invece il pensiero che Renzo Arbore esprime a Radio Vaticana Italia ricordando l'artista.

Ascolta l'intervista a Renzo Arbore

"Lucio non amava cle chiacchiere e le elucubrazioni per i brani che scriveva" dice Arbore "  tantomeno i calcoli. Ciò che è frutto di calcolo d'altra parte finisce con lo scomparire, e non è il caso delle canzoni di Lucio". Arbore riflette sulle mode che segnano anche la musica e sulle canzoni di oggi  di cui , dice, solo alcune sono destinate veramente a rimanere indimenticabili.

 


 

 

10 settembre 2018, 08:51