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"Dal sogno all'impegno": è il tema di LoppianoLab 2018

LoppianoLab: un laboratorio, il 29 e il 30 settembre, che intende offrire spunti di riflessione, raccogliere interrogativi, ma anche mettere in evidenza risorse, buone prassi e proposte nuove per costruire presente e futuro. In particolare su lavoro, partecipazione e educazione

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Dal 2010 coinvolge migliaia di cittadini, imprenditori, operatori dei mass-media, studenti e docenti, politici, membri dell'associazionismo di tutta Italia. E’ Loppiano Lab, laboratorio nazionale di economia, cultura, comunicazione e formazione, che si tiene ogni anno nella Cittadella internazionale dei Focolari vicino a Firenze, dove ancora grande è l’eco della visita di Papa Francesco, il 10 maggio scorso. L’appuntamento di quest’anno è per il 29 e il 30 settembre. Tema di Loppiano Lab 2018: “Dal sogno all’impegno”. Educazione, partecipazione, lavoro a cinquant’anni dal ’68.

I cambiamenti sociali: una convivenza possibile

Un mondo che è cambiato molto velocemente e continua a farlo, una società che è diventata multietnica e multiculturale, il grande spazio che nella nostra vita si sono prese le nuove forme di comunicazione, con i social media che cambiano il nostro modo di rapportarci agli altri, la nostalgia del passato che si fa pericolosamente strada: insomma c’è bisogno di capire dove viviamo e di tornare a imparare a vivere insieme. C'è tutto questo dietro alla scelta del tema di questa edizione? Sì, senz’altro c’è tutto questo, risponde ai microfoni di Vatican News Aurora Nicosia, direttore della rivista 'Città Nuova' tra gli organizzatori di LoppianoLab. (Ascolta l'intervista a Aurora Nicosia su LoppianoLab)

Coltivare i sogni e farne un impegno

E spiega com'è nato: "Ci siamo interrogati molto - dice - sul titolo da dare all’evento di quest’anno. L'abbiamo elaborato insieme ad alcuni giovani, e sono proprio loro che ci hanno suggerito l’importanza di sottolineare l’aspetto del sogno. E poi siamo stati molto contenti di sentire, spesso in questi mesi, Papa Francesco tirar fuori proprio l’aspetto del sogno, come quando lo scorso agosto ha detto ai giovani: “Non lasciatevi rubare i vostri sogni”. Chiaramente, la dimensione del sogno non è una dimensione astratta: è proprio la capacità di avere un orizzonte ampio, in fondo non è che una premessa all’impegno. Quindi ci muoviamo in quest’orizzonte, anche riallacciandoci al ’68, in cui c’erano grandi ideali e c’era stato un altrettanto forte impegno.

La crisi del lavoro e le buone pratiche

Passare dunque dal sogno all’impegno in tre ambiti specifici che meritano particolare attenzione: lavoro, partecipazione e educazione. Ciascun tema a LoppianoLab sarà al centro di una plenaria, cui seguiranno laboratori con il coinvolgimento di tutti i partecipanti. A cominciare dalla mattina di sabato 29 con la grande questione del lavoro e le straordinarie trasformazioni che lo hanno investito. “Chiaramente, a LoppianoLab analizzeremo diverse questioni inerenti il lavoro – spiega Aurora Nicosia - però la nostra non vuole essere solo un’analisi sterile o una denuncia. Essendo un laboratorio che mette insieme tanti soggetti, LoppianoLab vuole anche fornire degli spunti e quindi raccontare iniziative, buone pratiche, progetti che sono in grado di rilanciare il Paese e di alimentare la speranza, favorire la coesione sociale perché – appunto – lo stile di LoppianoLab è quello costruttivo.

Tornare a sentirsi protagonisti nella società

Il pomeriggio sarà dedicato alle eredità del ’68 in tema di partecipazione, con approfondimenti su Chiesa e ’68 e sulla nascita di una sensibilità nuova verso l’ambiente. “Partecipazione è una parola molto importante. Anche questa parola è entrata in crisi: purtroppo oggi c’è un grande deficit di partecipazione, si è tentati di ricadere nell’individualismo, nello scoraggiamento e nel pensare che “tanto, non possiamo far niente”… E invece, da LoppianoLab vorremmo proprio rilanciare un invito alla partecipazione, a partire dal nostro quotidiano".

Ripensare l'educazione per i giovani e per tutti

Domenica 30 mattina: focus sull’educazione, con un’attenzione alla sfida posta dal rapporto tra le generazioni e dalle moderne tecnologie coi loro rischi e con proposte educative per la famiglia e la scuola. Una novità dell’edizione di quest’anno saranno specifici incontri per bambini e ragazzi come quello proposto dal regista e autore televisivo Duccio Forzano. Dice ancora il direttore di Città Nuova: "Noi, quando pensiamo al termine 'educazione', pensiamo istintivamente ai bambini e ai ragazzi da educare. E' giusto, ma di fronte ad una convivenza che anche in Italia si è fatta più difficile, abbiamo tutti bisogno di recuperare la capacità di educarci, quindi di metterci in relazione, in ascolto, di imparare gli uni dagli altri"

Loppiano e la "spiritualità del noi"

Loppiano è il Centro internazionale del Movimento dei Focolari e LoppianoLab è una delle tante iniziative del Movimento con la collaborazione di Città Nuova, Istituto Universitario Sophia e Polo Lionello Bonfanti, e la spiritualità dell’unità vissuta dai membri del Movimento è la chiave di lettura di LoppianoLab.
"Non c'è dubbio - conferma Aurora Nicosia - Loppiano pochi mesi fa ha accolto la visita di Papa Francesco, e uno degli aspetti di cui lui ha parlato è proprio la 'spiritualità del noi',  propria del Movimento e che non è assolutamente una spiritualità intimistica, né ha solo una dimensione spirituale, ma ha una dimensione culturale e sociale. E quindi in questo senso Loppiano è la cornice ideale per accogliere una manifestazione di questo tipo, che vuole coniugare una forte spiritualità e un forte impegno in campo sociale, culturale e civile.
 

28 settembre 2018, 10:00