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Il premier Conte: "vogliamo ridurre il debito ma con la crescita" Il premier Conte: "vogliamo ridurre il debito ma con la crescita"  (ANSA)

Via libera alla manovra economica in Italia

Approvato il Def, documento di programmazione economica e finanziaria, da 33 miliardi che vedrà, fra le altre misure, l’abbassamento delle tasse, la riforma delle pensioni, gli investimenti per scuola, strade e comuni

Paola Simonetti – Città del Vaticano

“Programmato il più consistente piano di investimenti pubblici che sia mai stato realizzato in Italia”. E’ soddisfatto il premier Conte, dopo il via libera alla manovra da 33 miliardi con l’intesa su uno sforamento del deficit al 2,4% sul Pil.

Le misure contenute nella manovra

Tra i provvedimenti: le tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori; diritto alla pensione per almeno 400mila persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei giovani, approvata anche la cosiddetta “pace fiscale” che prevede la chiusura delle cartelle Equitalia; investimenti per scuole, strade e comuni. Nessun aumento dell’Iva e soprattutto il reddito di cittadinanza, per il quale, dice il vicepremier Di Maio, ci sono 10 miliardi. La misura dovrebbe rilanciare il mercato del lavoro anche con la riforma dei centri per l’impiego. Via libera pure alla pensione di cittadinanza che fissa una soglia di 780 euro per le pensioni minime.

Incerta la reazioni dei mercati

Immediata la reazione delle opposizioni per le quali “il governo gioca con i numeri”. Tensioni per come hanno reagito i mercati: il rendimento del Btp a 10 anni è andato oltre la soglia psicologica del 3%. Lo spread è tornato a quota 276 dopo aver sfiorato i 280. Sempre più giù Piazza Affari, fino a -4,6%, pressione su bancari e quotate pubbliche. Secondo l’economista Stefano Zamagni: “questa misura che – aggiunge - è stata un errore strategico: annunciare uno sforamento dell’1,6% e poi arrivare al 2,4% mina in modo serio la fiducia verso il nostro Paese”. (Ascolta l’intervista all’economista Stefano Zamagni) Una sfumatura che non preoccupa il ministro dell’Interno Salvini, che definisce questo Def un passo verso la civiltà e secondo il quale “i mercati se ne faranno una ragione”.

28 settembre 2018, 15:55