L’Accademia per la Vita presenta il “Libro Bianco” per le cure palliative

“Una nuova cultura delle cure palliative: un Libro Bianco come proposta di lavoro”: con questo titolo, presso la Pontificia Accademia per la Vita, si è tenuta la conferenza stampa per illustrare le indicazioni pubblicate sul “Journal of Palliative Medicine”

Barbara Castelli – Città del Vaticano

Un progetto di respiro internazionale, nato su incoraggiamento di Papa Francesco. La Pontificia Accademia per la Vita ha presentato il primo “frutto maturo” di Pal-Life, un’iniziativa di medio-lungo termine nata nel 2017, a due anni dall’udienza di Papa Francesco con i partecipanti all’Assemblea generale “Assistenza all’anziano e cure palliative”. Nel corso dell’odierna conferenza stampa, sul tema: “Una nuova cultura delle cure palliative: un Libro Bianco come proposta di lavoro”, il dicastero vaticano ha illustrato il cosiddetto “White Paper”, un documento in cui sono raccolte diverse raccomandazioni per diffondere una migliore cultura delle cure palliative nel mondo. I suggerimenti, ha chiarito Nunziata Comoretto, officiale della Pontificia Accademia per la Vita, sono stati redatti da 13 esperti, eminenti professionisti del settore che hanno elaborato una strategia globale per i diversi gruppi di stakeholder coinvolti nello sviluppo delle cure palliative in tutto il mondo.

La medicina a servizio del bene dell’uomo

Nel mondo oggi oltre 40 milioni di persone hanno bisogno di cure palliative, un dato destinato a crescere a causa dell’invecchiamento della popolazione e della persistenza di malattie croniche e infettive. Proprio pensando a questo stuolo di individui spesso dimenticati, il 5 marzo 2015, Papa Francesco aveva incoraggiato “professionisti” e “studenti a specializzarsi in questo tipo di assistenza che non possiede meno valore per il fatto che ‘non salva la vita’”. “Esorto tutti coloro che, a diverso titolo, sono impegnati nel campo delle cure palliative – aveva insistito – a praticare questo impegno conservando integro lo spirito di servizio e ricordando che ogni conoscenza medica è davvero scienza, nel suo significato più nobile, solo se si pone come ausilio in vista del bene dell’uomo”.

Il pensiero di Papa Francesco sulle cure palliative

Tutti in campo per la cura della vita umana

Il “White Paper”, tra le altre cose, chiede alle università di prevedere corsi di formazione obbligatori, e ai farmacisti di predisporre dosaggi non standard e formulazioni economicamente accessibili. Le associazioni professionali dovrebbero, si legge, “sostenere il ruolo di promozione a livello nazionale di dichiarazioni e orientamenti politici regionali e internazionali”. Coinvolti anche i media nella creazione di “una cultura della consapevolezza su malattia avanzata e ruolo delle cure palliative”. Destinatari di raccomandazioni anche gli ospedali, che “dovrebbero offrire a costi accessibili i farmaci di base”. Mobilitati, infine, operatori sanitari e organizzazioni benefiche e per i diritti umani.

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Le foto della conferenza stampa
27 settembre 2018, 15:38