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Il dolore dei fedeli per la morte di un altro sacerdote Il dolore dei fedeli per la morte di un altro sacerdote  (AFP or licensors)

Messico: ancora un sacerdote ucciso

Ritrovato il corpo senza vita di Miguel Gerardo Flores Hernandez, scomparso il 18 agosto. La Chiesa invita a pregare per la grave situazione di violenza delle città messicane. In sei anni sono 23 i sacerdoti uccisi nel Paese

Andrea Gangi – Città del Vaticano

Un’altra tragedia travolge il Messico: protagonista padre Miguel Gerardo Flores Hernandez, 49 anni, missionario della Sacra Famiglia. Incerta la causa dell’omicidio; si pensa a un furto finito male. Intanto vescovi del Paese esprimono preoccupazione: “ogni persona in questo momento è consapevole di essere soggetta ad aggressioni, rapine, minacce o estorsioni”.

L’omicidio e il ritrovamento del corpo

Sabato 25 agosto il corpo del missionario è stato trovato in un terreno abbandonato nella cittadina di Nueva Italia, nel comune di Múgica, nello Stato messicano di Michoacán. Secondo l’Agenzia Fides, il sacerdote era scomparso dal 18 agosto e qualche giorno dopo era stata presentata la denuncia ufficiale alle autorità. Secondo il vescovo ausiliare di Morelia, mons. Herculano Medina Garfias, l’omicidio del sacerdote è stato probabilmente dovuto al furto del suo furgoncino. L’omicidio non avrebbe legami con il crimine organizzato, ma le indagini proseguono.

L’appello alla riconciliazione e al perdono

Invitando i fedeli e i sacerdoti alla prudenza, il vescovo Garfias ha affermato che in momenti come questi ogni persona è consapevole di essere soggetta ad aggressioni, rapine, minacce o estorsioni. La posizione della Chiesa, continua il presule, “continua a essere un appello alla riconciliazione e al perdono”.
Il comunicato dell’arcidiocesi di Morelia, pervenuto a Fides, esprime le condoglianze dell’arcivescovo, dei vescovi ausiliari, del presbiterio e di tutta l’arcidiocesi: “Nostra Signora, Maria de la Salud interceda per il nostro fratello sacerdote. Conceda la consolazione della fede alla sua mamma, ai fratelli, agli amici e a tutta la comunità dei Missionari della Sacra Famiglia. Continuiamo a pregare per la grave situazione di violenza nelle nostre cittadine, e facciamo in modo che Lei ci aiuti ad imitare suo Figlio e che ci inviti a vivere nella sua pace”.

Una vita al servizio degli altri

Padre Miguel Gerardo Flores Hernandez era originario di Sombrerete e faceva parte dei Missionari della Sacra Famiglia. Nel 2007 era stato ordinato sacerdote e attualmente era vicario parrocchiale nella parrocchia di Santa Catarina de Alejandria a Jucutacato. Era anche impegnato nel Centro Nazareth per la formazione familiare, dove si occupava di coppie, bambini abbandonati e giovani. Era molto amato dalla gente per il suo lavoro instancabile a favore degli altri.

Il dramma dei sacerdoti uccisi in Messico

Il caso di padre Flores Hernandes non è l’unico. In Messico la violenza contro i sacerdoti continua a dilagare. Si ricordi l’episodio di Juan Miguel Contreras Garcìa, freddato qualche mese fa da un commando nella parrocchia di San Pio da Pietrelcina di Tlajomulc al termine della Messa. Anche a padre Contreras e a molti altri è toccata la stessa sorte. Secondo i dati del Centro Católico Multimedial, sono 23 i preti uccisi in Messico durante i sei anni di presidenza di Enrique Peña Nieto. Oltre ai sacerdoti, la categoria più colpita è quella dei giornalisti e degli attivisti per i diritti umani. Data la grave situazione, la Chiesa chiede di deporre non solo le armi, ma anche l'odio, il rancore, la vendetta e tutti i sentimenti distruttivi; si appella inoltre alle autorità per far luce su quanto sta accadendo.

 


 

27 agosto 2018, 11:07