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Montecilfone Molise. Tante le persone scese in strada per la paura Montecilfone Molise. Tante le persone scese in strada per la paura  (ANSA)

Sisma: grande paura in Molise ma nessuna vittima

Ieri sera verso le 20.19, a Montecilfone in provincia di Campobasso è avvenuta una forte scossa sismica di magnitudo 5.2 avvertita anche in Abruzzo e in Lazio.

Marina Tomarro - Città del Vaticano

“Questo sisma è l'ultimo di una serie di terremoti che dal 2009 si susseguono con un ritmo sostenuto, sicuramente più intenso rispetto a quello osservato fra il 1990 e il 2009: infatti arriva dopo quelli che hanno scosso L'Aquila, l'Emilia Romagna e poi Amatrice, Norcia e Campotosto. Fortunatamente non si sono registrati danni perché la sua magnitudo, compresa fra 5.1 e 5.2, è quattro volte inferiore a quella di 5.5, che in media può generare disastri”. Con queste parole Carlo Doglioni presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha commentato il sisma avvenuto nella serata di ieri alle 20:19 in Molise, a 4 chilometri a Sud-Est di Montecilfone in provincia Campobasso, dove per fortuna non sono stati rilevati danni agli edifici. Grande la paura nella popolazione dei vari territori colpiti, soprattutto a causa dell’intenso sciame di scosse che è andato avanti per molte ore.

Chiuse alcune strade ed edifici 

Le popolazioni dei centri maggiormente colpiti, hanno preferito trascorrere la notte in auto. A Montecilfone è stata messa a disposizione della popolazione la scuola elementare, mentre in un altro comune, Palata, le vetture si sono concentrate nelle zone più aperte del paese. All'alba la Onlus 'Sae112' di Termoli e la Protezione civile di Portocannone hanno montato alcune tende in queste zone. Intanto questa mattina si è svolto un vertice nella Prefettura di Campobasso, per fare il punto della situazione. “È il momento di assistere la popolazione e tranquillizzarla”. Lo ha detto il presidente della regione Donato Toma, che da ieri insieme alla Protezione Civile ha effettuato i sopralluoghi di sicurezza, nei punti più delicati, come il viadotto sull'invaso artificiale della diga del Liscione nella zona di Guardialfiera, che al momento è stato chiuso. (Ascolta l'intervista al sindaco di Montecilfone sul terremoto in Molise).

Guardare al futuro con speranza

Serrate per precauzione anche due chiese nei paesi di Guglionesi e Montecilfone. “Questa notte – ha raccontato monsignor Gianfranco De Luca, vescovo della diocesi di Termoli Larino - la paura tra gli abitanti è stata davvero tanta. Ma i nostri parroci non li hanno lasciati soli mai. Sono rimasti accanto a tutti coloro che hanno preferito dormire fuori, mettendo a disposizione i centri di comunità costruiti per un precedente sisma. Adesso è il momento di attivare processi di speranza e non di disperazione per guardare al futuro con fiducia”. (Ascolta l'intervista al vescovo di Termoli su terremoto in Molise).

 

17 agosto 2018, 14:32