Versione Beta

Cerca

Vatican News
Bandiere in Polonia Bandiere in Polonia 

Polonia: inaugurazione del Centro di preghiera per la Pace

Domani primo settembre nel convento di Niepokalanow l'inaugurazione del Centro di preghiera per la Pace. A presiedere la liturgia il nunzio apostolico del Paese, mons. Pennacchio

Andrea Gangi - Città del Vaticano

Nella Polonia centrale, nel convento francescano di Niepokalanow fondato nel 1927 da san Massimiliano Kolbe, domani avrà luogo la cerimonia di inaugurazione del Centro di preghiera per la Pace. Il convento è uno dei luoghi di preghiera dedicati in tutto il mondo a Maria, chiamata Regina della Pace. La liturgia d’inaugurazione sarà presieduta dal nunzio apostolico nel Paese, mons. Salvatore Pennacchio, mentre l’omelia verrà pronunciata dal presidente dei vescovi polacchi, mons. Stanislaw Gadecki.

Il convento

Il convento francescano di Niepokalanow, situato a Teresin, a circa 40 chilometri dalla capitale Varsavia, è stato fondato nel 1927 da padre Kolbe. Prima della guerra, Niepokalanów era uno dei conventi cattolici più grandi nel mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale il monastero ha offerto rifugio a numerosi soldati feriti nella campagna di Polonia del 1939. Ha inoltre accolto circa 1.500 profughi ebrei provenienti dalla Polonia occidentale. Nel Dopoguerra lì fu costruita la chiesa e in seguito una parrocchia. Nel 1980, con il decreto della Santa Sede, la chiesa del convento di Niepokalanów ricevette il titolo e i privilegi di Basilica minore. Ogni anno migliaia di pellegrini, provenienti dal paese o dall'estero, visitano la Basilica e il museo di san Massimiliano intitolato "Fu l'Uomo", in riferimento alla tragica morte del religioso avvenuta nel 1941 nel campo di concentramento di Auschwitz dove si era offerto per salvare la vita di un padre di famiglia, Franciszek Gajowniczek..


L’anniversario dell’invasione della Polonia

L’inaugurazione del Centro avverrà nel 79.mo anniversario dell’invasione della Polonia da parte della Germania nazista e dell’inizio del secondo conflitto mondiale. Dopo l’invasione, molti francescani vennnero arrestati dai nazisti e successivamente uccisi nei campi di sterminio. 

 

31 agosto 2018, 14:16