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Tramonto in Amazzonia Tramonto in Amazzonia 

Colombia: Chiesa pronta per il Sinodo sull'Amazzonia

Si svolgerà a Roma nell'ottobre 2019 e sarà un percorso di evangelizzazione dedicato al popolo, per suscitare dialogo e trovare soluzioni alla crisi della regione amazzonica. In preparazione, a settembre di quest'anno la Chiesa amazzonica colombiana organizza due Assemblee territoriali

Andrea Gangi - Città del Vaticano

Il Sinodo è un evento per fornire uno spazio di incontro e di dialogo tra la Chiesa locale e gli abitanti delle città e delle aree rurali dell’Amazzonia; un invito a riflettere sul futuro del pianeta e su come proteggerlo, iniziando dal rispetto della foresta amazzonica.

I partecipanti

Per prepararsi al Sinodo, la Chiesa colombiana in Amazzonia terrà due Assemblee regionali. La prima, dal 5 al 7 settembre di quest'anno a Florencia e la seconda, il 4 e il 5 ottobre a Puerto Inírida. L’evento vedrà la partecipazione di gruppi pastorali, laici, comunità rurali e indigene delle varie giurisdizioni ecclesiastiche colombiane. Inoltre saranno presenti alcune organizzazioni sociali e gli enti vicini al lavoro della Chiesa cattolica come l'Onic, Opiac, le università e tanti altri.

Il cammino tracciato dalle assemblee territoriali

Le Assemblee territoriali del Sinodo comprendono i nove Paesi della regione panamazonica. Lo loro scopo è quello di fornire uno spazio di incontro e di dialogo tra la Chiesa locale e gli abitanti delle comunità e delle aree rurali, tra cui le persone che vivono nelle rive del fiume, i migranti, i contadini sfollati e gli indigeni. Insieme si cerca di raggiungere un approccio progressivo alla realtà che proponga una cultura dell'incontro, attraverso l'evangelizzazione e l'espressione di una Chiesa amazzonica unitaria. Così si potrà ottenere un’armonia pluriforme di cui faranno parte anche Brasile, Perù, Bolivia e molti altri Paesi sudamericani.

Superare la crisi amazzonica

Con questo sinodo, la Chiesa cerca nuove vie per l’evangelizzazione e per un'ecologia integrale, entrambe pensate con e per il Popolo di Dio che vive in questa regione, ma anche per chi abita nelle città e nelle grandi metropoli. Saranno coinvolte popolazioni che vivono agli argini dei fiumi, i migranti, gli sfollati e le popolazioni indigene. Il Sinodo Panamazonico cerca di rispondere alla realtà della foresta pluviale amazzonica, di vitale importanza per il pianeta. La foresta è in profonda crisi a causa dell'intervento umano, soggetto a una cultura di scarto e a una mentalità estrattiva. L’Amazzonia è una regione con una ricca biodiversità, multi-etnica, pluri-culturale e pluri-religiosa. E' uno specchio dell'umanità; per questo la Chiesa si batte per la difesa della vita in un territorio estremamente sfruttato, la cui rinascita può partire soltanto da un rinnovamento dell'uomo e della Chiesa.

Ascoltare gli indigeni

Ascoltare i popoli indigeni e tutte le comunità che vivono in Amazzonia è di vitale importanza anche per la Chiesa universale, che si impegna per un futuro di pace per le generazioni future. Secondo la Chiesa, è necessario per rompere con tutti gli atteggiamenti di colonizzazione. Occorre quindi costruire reti di solidarietà e interculturalità e capire qual è la particolare missione della Chiesa oggi di fronte a questa realtà. In questo modo, le riflessioni del Sinodo vanno oltre il territorio amazzonico, poiché si concentrano sulla Chiesa universale e anche sul futuro dell'intero pianeta: cominciare il sinodo in Amazzonia è il principio di una riflessione più ampia che in futuro coinvolgerà altre regioni del pianeta.

 


 

30 agosto 2018, 10:41