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Migranti venezuelani attraversano il confine col Brasile a Pacaraima Migranti venezuelani attraversano il confine col Brasile a Pacaraima  (AFP or licensors)

Scontri al confine Brasile-Venezuela. Mons. Giovenale: i governi si incontrino

Il vescovo di Santarém sulle violenze dei residenti contro i migranti venezuelani a Pacaraima: “E’ lasciato allo sbando sia chi arriva, sia chi deve accogliere, e in mezzo a tanta buona gente, ci sono anche criminali. La soluzione deve venire dai due governi”

Christiane Murray – Manaus

“E’ il povero che lotta contro il povero, per cercare di sopravvivere” Così monsignor Flavio Giovenale, vescovo di Santarém, uno dei 55 presuli brasiliani che stanno partecipando al terzo incontro della Chiesa cattolica in Amazzonia a Manaus, parla degli scontri tra popolazione locale e migranti venezuelani nella città di Pacaraima, nello stato di Roraima, sulla frontiera tra Brasile e Venezuela. (Ascolta l'intervista a monsignor Giovenale)

Si lascia allo sbando sia il migrante, sia chi lo deve accogliere

“E’ il frutto di una violenza contro chi ha fatto violenza – spiega monsignor Giovenale - Nel senso che non si sono create strutture per facilitare l’incontro, e allora si lascia allo sbando sia chi arriva, sia chi deve ricevere. Perché una cittadina piccola che riceve migliaia di persone, dove li mette? E poi in mezzo a tanta buona gente, ci sono anche i banditi e anche persone che approfittano per fare crimini sia contro i venezuelani, sia contro i brasiliani”.

“Brasilia e Caracas devono cercare insieme una soluzione”

Ma ormai la situazione è così grave, dopo l’invio, da parte del governo brasiliano, di 120 militari della Forza nazionale al confine, che, commenta ancora il vescovo di  Santarém, “i due governi hanno lasciato un po’ da parte la discussione su di chi sia la colpa, e stanno pensando di sedersi ad un tavolo e guardarsi negli occhi, per cercare una soluzione”.

21 agosto 2018, 19:28