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Passaggio di consegne alla presidenza del semestre europeo tra il premier bulgaro Borissov e il cancelliere austriaco Kurz Passaggio di consegne alla presidenza del semestre europeo tra il premier bulgaro Borissov e il cancelliere austriaco Kurz  (ANSA)

Ue: al via il semestre guidato dall’Austria

Tra i temi della presidenza austriaca: sicurezza e Brexit. Il commento della prof. Federiga Bindi: “sull’immigrazione bisogna cambiare paradigma”

Michele Raviart – Città del Vaticano

Comincia oggi il semestre europeo con l’Austria alla guida della presidenza del Consiglio dell’Ue. Il motto scelto dal governo conservatore del cancelliere Sebastian Kurz è “un’Europa che protegge”, con sicurezza e immigrazione che saranno tra i più importanti temi in agenda.

Decisivo il futuro politico della Germania

“È sicuramente un semestre molto complicato quello che si profila”, spiega la professoressa Federiga Bindi,  docente di Politica europea al centro "Jean Monnet" dell'Università di Tor Vergata (Ascolta l'intervista integrale). “L’ultimo Consiglio europeo è terminato in modo contraddittorio: tutti hanno dichiarato vittoria e tutti sono stati dichiarati sconfitti, ma la grande sconfitta sembra essere Angela Merkel. Quindi, cosa succederà nei prossimi sei mesi verrà determinato prima di tutto da cosa succederà in Germania”.

Divisi sull'immigrazione

Per quanto riguarda l’immigrazione, continua la prof. Bindi, “tutti vogliono chiudere le frontiere, ma a me pare che nessuno stia guardando al problema in modo complesso. Prevedo delle alzate di scudi gli uni contro gli altri, e non vedo come questo possa finire se non si cambia completamente il paradigma”. Inoltre, continua, “difficilmente il governo austriaco faciliterà un negoziato” sia per la sua natura antieuropeista sia perché concentrati su altre priorità, come l’area del Danubio.

Difficile una riforma di Dublino

Sulla riforma del regolamento di Dublino, che prevede la richiesta obbligatoria del diritto d’asilo nei Paesi di primo arrivo, difficile si possa arrivare ad una soluzione in tempi brevi. La riforma di un regolamento, spiega ancora la prof. Bindi, “è un iter che passa per il Parlamento e il Consiglio, quindi non è una cosa che può essere fatta in pochi mesi. Tra l’altro, il Semestre estivo è tradizionalmente quello più corto perché il Parlamento europeo smette di lavorare tra dieci giorni, e praticamente si ricomincia a settembre. Quindi è un semestre che ha tre mesi utili. Vedo allora difficile, anche laddove ci fosse la volontà, che sia possibile riformarlo in tempi brevi, tanto meno in questo Semestre”.

Ancora incertezza sulla Brexit

Tra gli altri temi previsti, le discussioni sul prossimo bilancio dell’Unione per il periodo 2021-2027 e la Brexit, prevista per i primi mesi del 2019. Al momento non c’è ancora nessun accordo e il rischio è quello di arrivare senza un’intesa, conclude la prof. Bindi e quindi ogni scenario rimane ancora possibile.

02 luglio 2018, 14:40