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Ogliastra: una terra tra mare, monti e bianche chiese

Un territorio tutto da scoprire, con chiese antichissime edificate quando il cristianesimo era appena iniziato, e che mostrano ancora oggi resti di templi pagani di civiltà perdute.

Narra un’antica leggenda, che intorno all’anno 1052, una principessa figlia di Garcia IV, Re di Navarra in Spagna, fu rapita o forse fuggì con il suo seguito dalla terra natia, e mentre era in mare con la sua nave, trovò scampo da una terribile tempesta approdando in una baia dell’Ogliastra in Sardegna. Come ringraziamento alla Madonna per lo scampato pericolo, fece costruire una Chiesa tuttora visitabile a poche centinaia di metri da quella spiaggia in cui era giunta e dove adesso sorge il paese di Santa Maria Navarrese. Sono tante le chiese sparse in questo territorio che narrano leggende lontane e che si vanno a mescolare alle tradizioni folkloristiche delle terre sarde.

Tra chiese rupestri e antichi nuraghi

“I tanti visitatori che arrivano da noi, ormai in ogni stagione dell’anno  – spiega Marco guida turistica di Arbatax Park Resort – scoprono un pezzo della Sardegna  che non ha solo una costa incantevole che offre posti incontaminati come l'Arbatax Park, ma anche una ricca tradizione millenaria che si rispecchia nelle tante chiese rupestri" E tra le più caratteristiche  che si trovano soprattutto nei vari paesi delle vicine montagne di Supramonte, c’è sicuramente  un antichissima chiesa campestre dedicata a San Pietro a Baunei, nel cui territorio ci sono anche 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica, tra cui le tombe dei giganti, e altre costruzioni megalitiche antichissime.

 

La Maschera di Pietra

Tra le opere più particolari di questa terra, c’è sicuramente la così detta “Maschera di Pietra” nell’altopiano di Golgo. Denominata anche “Faccia Litica”  si tratta di una parete basaltica alta dieci metri che se osservata da un determinato punto di un sentiero sottostante, rivela un sorprendente antropomorfismo: forse un bizzarro risultato dell’erosione provocata sulla roccia dagli agenti atmosferici. Nel passato, i pastori dormivano nelle cavità dei suoi occhi, ma oggi è diventato un  simbolo della questa parte di Sardegna. 

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Ogliastra e Arbatax Park
25 luglio 2018, 12:02