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A Manila il Genfest 2018: superare ogni confine

In corso a Manila l'appuntamento mondiale dei giovani dei Focolari con le testimonianze di impegno per la costruzione di un mondo più unito. Tra i giovani a parlare anche Tommaso che dopo un'esperienza tra i profughi in Giordania continua a sensibilizzare alla pace e alla solidarietà

Adriana Masotti - Città del Vaticano

"Ho sempre pensato che la guerra fosse lontana da me - mi sono reso conto, invece, che è molto più vicino di quanto pensassi. Sono Tommaso Sono cresciuto a Vicenza, una città nel nord Italia, dove ho vissuto una vita per lo più pacifica". Così ha esordito Tommaso Carrieri sul palco del Genfest 2018 nel World Trade Center di Manila. E' una delle testimonianze che vogliono trasmettere ai giovani, arrivati da tutto il mondo, il messaggio che è possibile vivere la fraternità anche con persone e gruppi diversi. Tommaso non fa parte del Movimento dei Focolari, ma condivide con le persone del Movimento la stessa speranza in un mondo unito e lo stesso impegno per la pace. (Ascolta l'intervista a Tommaso Carrieri)

La testimonianza di fraternità di Tommaso 

"Quando ero alle elementari ho avuto alcuni compagni di classe che provenivano da diversi Paesi. Ricordo che avevo un buon rapporto con loro, e soffrivo quando altri compagni di classe li prendevano in giro o li facevano sentire in disaccordo. Volevo fare qualcosa per fermare questo tipo di ingiustizie, ma non sapevo come. Nel 2014 sono andato in Giordania, in Medio Oriente, dove ho vissuto in prima persona le conseguenze della guerra. Ho visitato i campi profughi e ho interagito con persone provenienti dalla Siria e dall'Iraq che hanno dovuto fuggire dai loro paesi per salvare le loro vite. Questa esperienza ha cambiato la mia vita e la mia prospettiva del mondo. Mi sono sentito ispirato a tornare nel mio paese e creare consapevolezza sul non-senso della guerra.

Nasce l''associazione "Non dalla Guerra" 

Tommaso è co-fondatore dell'associazione "Non dalla Guerra", conseguenza di quella esperienza. Ai giovani che lo ascoltano spiega: "Il nostro obiettivo è educare le persone alla pace mostrando loro cos'è la guerra e avvicinando la guerra a persone privilegiate, come me, che non hanno sperimentato le sue atrocità. Raccontiamo alla nostra gente la realtà che abbiamo visto nei Paesi devastati dalla guerra e su come quei conflitti stanno distruggendo le società minando la speranza, la libertà e la possibilità di costruire un futuro migliore".

Per noi non è abbastanza

"Non Dalla Guerra" ha attirato l'attenzione di migliaia di persone. Siamo stati in grado di portare il nostro messaggio a istituzioni importanti come il Parlamento europeo e abbiamo partecipato a conferenze in diversi paesi in tutto il mondo. Inoltre, ogni anno coinvolgiamo molti giovani a partecipare a progetti di volontariato in collaborazione con Caritas Jordan, la Caritas giordana. E vogliamo fare di più! Sentiamo di avere una responsabilità e questa responsabilità per noi ha un volto, una storia e il nome delle persone che abbiamo incontrato e che stanno ancora lottando a causa dell'assurdità della guerra".

Il programma del Genfest continua

La prima giornata del Genfest a Manila prevede in serata un Festival musicale preparato dai giovani dell'Asia. Sabato e domenica workshops e forum su diversi temi e azioni concrete di solidarietà e cura dell'ambiente fatte dai giovani stessi, poi ancora testimonianze e un concerto di musica internazionale, mostre e percorsi interattivi e infine gli interventi di Maria Voce e Jesús Morán, presidente e copresidente dei Focolari con l'annuncio del luogo del prossimo Genfest 2024.

06 luglio 2018, 16:41