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Il Presidente colombiano Juan Manuel Santos Il Presidente colombiano Juan Manuel Santos  (ANSA)

Colombia: si parla di pace ma il clero continua a morire

Incontro tra il Presidente colombiano Santos e il presidente del Comitato per la pace e la riconciliazione, mons. Herao, per ribadire l’importanza della pace. Intanto, il Paese è scosso dall’assassinio a Medellin di un altro sacerdote

Andrea Gangi – Città del Vaticano

“La costruzione della pace è un lavoro artigianale che richiede passione, pazienza, esperienza e tenacia, con il quale siamo impegnati dopo la firma degli accordi di pace". S’è espresso così mons. Héctor Fabio Henao, direttore della Pastorale Sociale e Presidente del Comitato Nazionale della Commissione sulla pace, la riconciliazione e la coesistenza, durante il primo incontro dei Consiglieri e Assessori di Pace, in cui era presente anche il Presidente Juan Manuel Santos.

Il desiderio della pace nei paesi in guerra

Il presule ha affermato che nei diversi territori segnati dai conflitti si ha il desiderio di scommettere sulla pace. “È necessario unire tutti gli sforzi - ha detto - e avere la volontà di lavorare a fondo per raggiungere una pace a lungo termine che abbia radici profonde per il rispetto della dignità umana, dove la pace sia considerata un bene pubblico, di tutta la società colombiana”. Henao ha anche detto che il dialogo per la pace comincia dai territori e con l’aiuto dei vari rappresentati dei Consigli di pace.


Le vittime della Chiesa

I discorsi del presule avvengono mentre in Colombia continuano le violenze a danno dei sacerdoti. Dall’inizio dell’anno sono stati uccisi 22 preti. L’ultimo ieri sera. Si chiamava John Fredy García Jaramillo, 50 anni; apparteneva alla diocesi di Apartadó, ma lavorava come insegnante presso la scuola “San Ignacio de Loyola” di Medellín. Don Jaramillo era conosciuto per il suo lavoro sociale nella comunità, dove stava portando avanti diversi progetti sociali nella regione delle piantagioni delle banane. È stato ritrovato nel suo appartamento di Belén, nel quartiere di Los Almendros. Le autorità di Medellín stanno ancora indagando sui dettagli dell'omicidio. Il corpo del sacerdote presentava ferite da arma da taglio. Si pensa che la morte sia dovuta a un tentativo di rapina, anche perché, quando la polizia è arrivata sul posto, la cassaforte era aperta.


Un piano per la pace

Mons. Henao ha affermato l’importanza di un piano specifico che si avvicini alle esigenze delle comunità e che dovrebbe concretizzarsi nelle linee guida di una politica pubblica di pace, riconciliazione e coesistenza. Il piano dovrebbe far parte della politica pubblica colombiana. "In questo senso – ha aggiunto - la partecipazione delle vittime è decisiva per il loro desiderio che quei fatti che hanno sofferto non si ripeteranno mai più e che nessuno debba subire le atrocità che hanno vissuto per decenni".

Il supporto del Presidente

Helao ha espresso la sua gratitudine al Presidente della repubblica, Juan Manuel Santos, per la passione, la pazienza, l'esperienza e la determinazione che ha dimostrato insieme al gruppo di governo a favore della costruzione della pace. Da parte sua, il Presidente Juan Manuel Santos ha ringraziato i consiglieri e gli assessori di pace per il loro sostegno e il lavoro per la costruzione della pace in Colombia, esortando a perseverare. “Appoggiatela – ha detto – curatela, perché si tratta della cosa più importante che possiamo dare ai nostri figli e lasciare alle prossime generazioni, ed è la cosa più importante che la Colombia deve rafforzare e realizzare per il futuro".

 

27 luglio 2018, 13:06