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Aiuti ai superstiti del disastro in Laos Aiuti ai superstiti del disastro in Laos  (AFP or licensors)

La Chiesa coreana sostiene le vittime del Laos

Dopo il crollo della diga nel Laos, la chiesa sudcoreana sostiene le vittime con un contributo di 50 mila dollari. Il bilancio dei morti è salito a 30; i dispersi 131, gli sfollati oltre 6 mila

Andrea Gangi – Città del vaticano

È stato inviato un messaggio di condoglianze per le vittime del disastro e un contributo di 50.000 dollari per i fondi di emergenza da parte dell’arcivescovo di Seoul, Andrew Soo-jung Yeom. Il cardinale esprime "profondo dolore per la perdita di vite umane e le ferite causate dal crollo della diga", assicurando la preghiera per il "riposo dei defunti e la consolazione di Dio per tutti i laotiani che soffrono per la perdita della loro amata famiglia e degli amici".

L’aiuto economico

Mentre il card. Yeom ha inviato la sua lettera di condoglianze al popolo laotiano attraverso il vicariato apostolico di Pakse, la giurisdizione territoriale missionaria della Chiesa cattolica in Laos, il Movimento “One Body One Spirit Movement”dell'arcidiocesi di Seoul ha offerto 50.000 dollari all'arcivescovo Paul In-Nam Tschang, delegato apostolico in Laos come fondi di emergenza. Si tratta di un sostegno concreto, che vuole restituire speranza alle migliaia di persone coinvolte nel disastro. “Soprattutto, spero dal profondo del cuore – prosegue il cardinale - che le persone disperse possano tornare salve alle loro famiglie il prima possibile e che le vittime possano ricevere l’aiuto e il sostegno necessari al più presto”.

Le parole del Papa

Il 24 luglio Papa Francesco aveva inviato un messaggio alle autorità laotiane attraverso il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, in cui esprimeva “sincera solidarietà a tutte le persone colpite” e assicurava la preghiera “specialmente per il riposo dei defunti, la guarigione dei feriti e la consolazione di tutti coloro che soffrono. Il Santo Padre incoraggia le autorità civili e tutte le persone coinvolte nelle attività di ricerca e soccorso.

Il crollo della diga

La diga in costruzione è crollata ad Attapeu, nel Laos meridionale, al confine con la Cambogia, nella notte del 24 luglio. Ha liberato una grandissima quantità d’acqua e fango che ha spazzato via diversi villaggi, distrutto alberi e trascinato con sé oggetti e animali. Ad oggi, i morti sarebbero una trentina, i dispersi 131, i senzatetto oltre 6 mila. Nonostante la zona sia difficilmente raggiungibile, i soccorritori stanno ancora lavorando per mettere in salvo le persone ancora in pericolo.
 

27 luglio 2018, 14:16