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Una bambina honduregna con la madre Una bambina honduregna con la madre  (2018 Getty Images)

Usa-Messico: bambini migranti al confine tornano con le famiglie

Il provvedimento di un giudice federale americano ha ordinato oggi al governo di riunire le famiglie di migranti divise in base alle disposizioni attuate dall'amministrazione Trump

Paola Simonetti – Città  del Vaticano

Un giudice federale americano ha ordinato oggi al governo di riunire le famiglie di migranti divise in base alle disposizioni attuate dall'amministrazione Trump. Ha emesso un'ingiunzione preliminare con cui dispone che tutti i bambini di età inferiore ai cinque anni vengano riuniti con i genitori entro 14 giorni e quelli più grandi entro trenta. Nella sua decisione, il giudice parla di 'realtà sorprendente' in relazione alla mancanza totale di una pianificazione adeguata prima dell'avvio da parte dei funzionari di una politica di separazione dei bambini dai genitori tenuti in custodia o rinviati per procedimenti penale. Nel suo ordine il giudice dichiara che oggetti, denaro, documenti vengono catalogati, archiviati e messi a disposizione al momento del rilascio a tutti i livelli per cittadini americani e stranieri". Ma, aggiunge, "il governo non ha alcun sistema per tenere conto e provvedere ad un'efficace comunicazione con i figli degli stranieri. La verità  - ha spiegato - è che in base al sistema attuale i figli dei migranti non vengono considerati con la stessa efficienza ed accuratezza delle proprietà”.

18 Stati Usa intendono fare causa a Trump

Intanto, 18 Stati americani, intendono far causa all’amministrazione Trump, contro la decisione di separare i migranti. La scorsa settimana il presidente Trump ha emesso un decreto esecutivo per porre fine alla pratica, ma gli Stati affermano che il dispositivo è farcito di condizioni e non è utile a riunire genitori e figli che sono già stati separati. La denuncia dei 17 Stati inoltre afferma che ai migranti sono anche negati il dovuto processo e il diritto di chiedere asilo. Un contesto in cui vige, secondo Gianluca Pastori, docente di politica statunitense all’Università cattolica di Milano, “uno scollamento fra le intenzioni dell’amministrazione Trump e la legge, superata d’un balzo dal presidente e dove esiste, in ogni caso, molto divisione interna ad ogni livello”.

Ascolta l’intervista a Gianluca Pastori
27 giugno 2018, 13:14